Autore Topic: [AVISIO] 53a ravanata: 4a volta ai Quattro Venti cercando il passaggio maledetto  (Letto 1524 volte)

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Il tratto di Avisio sotto ai Quattro Venti

Voi lo sapete. Sono un tipo ostinato. Torno quindi per la 4a volta ad esplorare il passaggio sotto ai "Quattro Venti". A metà '800 secondo le mappe austriache pare ci fosse una mulattiera lungo la riva, poi portata via della piene. In tempi più recenti è stata fatta, una decina di metri più in alto rispetto al fiume, una scaletta di cemento che superava dei roccioni e scendeva a riva. Una piena se l'è portata via anche questa: sono rimasti solo gli scalini in alto. La scaletta già la conoscevo, ma la cosa interessante è che ho scoperto delle cenge, parzialmente scavate nella roccia, che attraversano più a monte questo tratto, circa 50-80 metri più in alto rispetto all'Avisio.


Capriana, Carbonare, in basso Rover

Discesa alla vigliacca verso il fiume, con molti schianti da superare

La frazione semiabbandonata di Rover

Il letto dell'Avisio in questo tratto è ampio, con grandi golene boscose

Sassi avisiani

Ecco il tratto con la riva "mangiata" dalle piene, con la roccia a picco sull'acqua

Sono sentieri che non fa più nessuno da decenni, con numerosi schianti da oltrepassare. Sono pericolosi, a tratti molto esposti, in parte franati, ma ho finalmente capito dove passavano dentro a delle gole impervie.


Ecco una delle due cenge nella roccia

Il passaggio in cengia attraverso le due gole avviene a circa 80 metri di altezza rispetto al letto dell'Avisio

La secondo cengia nella roccia

Ho visto e mappato il tratto a monte e quello a valle, ma non mi sono fidato a fare il tratto più esposto di collegamento, nonostante avessi messo anche i ramponcini per fare più presa sul fogliame e sulla terra. Uno scivolone e non c'è scampo: si precipita per decine di metri.


Eccomi in cima alla scaletta, nella parte bassa è stata portata via dalle piene: ci sono ancora i fittoni per la fune che faceva da corrimano

L'Avisio corre 80 metri più in basso

La risalita ai Quattro Venti a casaccio per il bosco, fino a intercettare questo vecchio sentiero...

Un vero peccato, perché così il percorso lungo l'Avisio che collegherebbe Ischiazza con Maso, frazioni entrambe abbandonate, è impossibile.


La ravanata di oggi: in rosso il sentiero che proviene da Ischiazza, col tratto interrotto senza collegamento col sentiero a valle
« Ultima modifica: 25/02/2020 18:00 da AGH »