TRENTINO > Cultura della montagna

Italianizzare ad ogni costo

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Ciccò:
Quasi tutte le carte moderne riportano “Tratto Spino”, alcune “Trattospino”. Le guide si adeguano alle carte (o viceversa).
Tutti si ostinano ad italianizzare il nome originario di uno dei punti più belli e panoramici e, come tale, uno di quelli più sfruttati, inflazionati, commercializzati, monetizzati e violentati di tutto il Monte Baldo.
Si sta parlando di TREDES PIN che, nel dialetto dell’alto lago di Garda veneto, in quel dialetto un po' veronese un po' trentino (non me ne vogliano i trentini), corrisponde a “Tredici Pini”.
Tredici erano i pini che formavano quel naturale riparo dalle calure o dalle buriane estive per le bestie portate in alpeggio sugli alti pascoli baldensi.

La domanda sorge spontanea:
-È giusto cercare d’italianizzare a tutti i costi cambiando i nomi con altri privi di significato (Tratto Spino?), perdendo l'origine delle parole e mortificando la cultura locale solo perché Tredes Pin è da considerarsi una forma dialettale non consona ad un’utenza globalizzata?-

Alan:
la risposta è:
come stanno inglesizzando l'italiano ora vogliono italianizzare il dialetto... terribile porcheria a mio parere!!
ANche perchè come si può vedere sopratutto in Alto Adige quando il governo Fascista traduceva a "ca**o di cane" nomi di paesi dal Tedesco all'Italiano (cosa che ancora ora mi fanno rabbrividire), non hanno portato grandi cambiamenti culturali :)!!!

Trovo assurdo e lo definirei quasi un attacco alla cultura e alla tradizione dei posti....
Come da noi sul sorasass (Soprasasso italianizzato) c'è la poza dei pini (Pozza dei pini) o el Pontesel (se un giorno trovo su una cartina Il Ponticello sarà la fine del dialetto!!!

Mau:

--- Citazione da: Ciccò - 18/09/2012 16:15 ---Quasi tutte le carte moderne riportano “Tratto Spino”, alcune “Trattospino”. Le guide si adeguano alle carte (o viceversa).
Tutti si ostinano ad italianizzare il nome originario di uno dei punti più belli e panoramici e, come tale, uno di quelli più sfruttati, inflazionati, commercializzati, monetizzati e violentati di tutto il Monte Baldo.
Si sta parlando di TREDES PIN che, nel dialetto dell’alto lago di Garda veneto, in quel dialetto un po' veronese un po' trentino (non me ne vogliano i trentini), corrisponde a “Tredici Pini”.
Tredici erano i pini che formavano quel naturale riparo dalle calure o dalle buriane estive per le bestie portate in alpeggio sugli alti pascoli baldensi.
La domanda sorge spontanea:
-È giusto cercare d’italianizzare a tutti i costi cambiando i nomi con altri privi di significato (Tratto Spino?), perdendo l'origine delle parole e mortificando la cultura locale solo perché Tredes Pin è da considerarsi una forma dialettale non consona ad un’utenza globalizzata?-

--- Termina citazione ---
No .. non è assolutamente giusto, concordo con te :D... il nome di un luogo ha anche una valenza di memoria storica.. se lo si cambia, per i motivi più disparati, questa memoria va persa per sempre! Il nome di un luogo ricorda eventi, persone, circostanze... cambiarlo è un "delitto ..."... tenendo da parte la problematica legata ai toponimi tedeschi dell'Alto Adige, italianizzati a forza dal fascismo ... di cui abbiamo discusso tante volte qui -  "Tratto Spino" non dice nulla ... ;D .. "Tredes Pin" ricorda la presenza dei Tredici Pini  (almeno lo avessero tradotto in italiano correttamente ...)
Faccio solo 2 esempi, fra i tanti, del "valore"storico di un nome:
- Passo Manghen - il "Manghen" è l'argano per issare i tronchi... Il Passo collega la Val di Fiemme con la Valsugana. Anticamente il Passo serviva come passaggio agli abitanti di Fiemme x portare  e vendere il loro legname a quelli della Valsugana, senza passare x Trento ed evitando così di pagare il relativo dazio. I tronchi venivano portati in quota, appunto con un argano ..
- Mostizzolo, località nei pressi di Cles... dove sorge anche un ponte..   Deriva dal tedesco "musst bezahlen", che tradotto significa "devi pagare". Questo perchè  in passato il ponte, realizzato in legno, era luogo di riscossione di dazio .
Cambiare i nomi cancellerebbe la memoria di questi eventi :D

iw6bff:
Piccola curiosità sul Mangen: fino a non moti anni fa, prima dei tornanti, venendo da Molina, c' era un "manghen"  a mo' di monumento ;)

APO:
Concordo: meglio l'originale. Se proprio non se ne può fare a meno, sarebbe però gradita una "traduzione fedele".
A Venezia mi pare abbiano fatto la via di mezzo: qualcosa traducono nei nomi delle calli (strade), qualcosa no... ma senza stravolgere. :)

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