Autore Topic: [BRENTA] Sentiero Costanzi, Sentiero Vidi, Sentiero Palete (2 gg)  (Letto 24550 volte)

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Offline Alan

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lo vedo anche da qui o sbaglio?
3cm sopra il simbolo della SAT (seguendo la cresta), righetta chiara che va in diagonale nella parte di parete in ombra

Offline AGH

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No è il cavo che porta alla cengia

Offline Luca bimbo

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Salve a tutti...sono appena tornato da 2 gg di trekking su questo percorso....partito il 28 luglio alle ore 14 dal rifugio peller ed  arrivato al bivacco bonvecchi o alle 20.30 (tempo stimato dai cartelli ore 8,30)..sentiero non banale con tratti esposti pericolosi soprattutto in condizione di terreno bagnato in quanto molti sono i traversi da superare in esposizione su manto erboso..il bivacco è ben tenuto con 6 posti letto con materassi, molte coperte, ma naturalmente senza stufa (2750) e purtroppo senza acqua(sorgente esaurita).
dopo aver passato in solitaria la notte al bivacco sono partito alle 7 e dopo aver risalito la facile cima sassara mi sono diretto al passo del groste per il sentiero attrezzato vidi(facile).
Arrivo al passo groste h 10.30 e ripartito alle 11.10(ritorno al peller 8h) :'( :'(
Dopo una breve sosta per rifornimento acqua ho percorso il sentiero delle palete..facile la prima parte ,ma rognosa ed esposta la seconda con tratti attrezzati e traversi esposti su manto roccioso/erboso da non sottovalutare...evitata la cima dell'uomo mi sono diretto verso il passo della nana e poi verso il rifugio peller passando prima per il baito della nana (ricovero di emergenza con stufa senza legna ma maltenuto), per la malga tassella e l'adiacente bivacco pinamonti (bellissimo in ottime condizioni).
Unica fonte di acqua sono "l'oreficeria" rifugio stoppani.....ed una fonte d'acqua presente sul sentiero delle palete prima di arrivare al bivio verso la malga tuenno (ben visibile il tubo blu che passa appena sotto il sentiero e va a confluire in un contenitore di acciaio rettangolare ben visibile a 10 mt dal sentiero dal quale si diramano probabilmente ile tubazioni che riforniscono acqua alla malga situata più a valle...è comunque presente un rubinetto dal quale si può tranquillamente rabboccare borracce)....
Arrivato al peller alle 19 ho cenato divinamente e poi ripartito...
P.s.: il rifugio peller merita una visitaTina per la bellezza del posto, ma soprattutto per la disponibilità dei gestori...piatti fantastici e gestori alla buona...veri rifugisti di montagna....
Il saggio gestore Rinaldo panizza vi accontenterà in tutto...fidatevi..
Un consiglio per chi si avventura e' evitare le giornate umide...se scivolate in quei posti vi trovano dopo 3 gg...pensate che durante tutto il ritorno dal groste al peller ho incontrato 0 persone...così come in andata nella parte più impegnativa del sentiero costanza quindi per 2/3 dell'andata...
Io l'ho fatta in solitaria quindi nei tratti attrezzati mi sono sempre assicurato, ma se lo fate in compagnia è meglio...non fate affidamento alle sorgenti in quota...quest'anno siamo sul secco. Andante :D
La bellezza di questi posti e' proprio la tranquillità e l'assenza di quel caos prodotto dagli impianti di risalita....purtroppo al rifugio stoppani sono stato obbligato per il rifornimento idrico ma sapendo dell'esistenza della fonte sopracitata avrei evitato la mondanità....sarà per la prossima....


Offline AGH

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Salve a tutti...sono appena tornato da 2 gg di trekking su questo percorso....partito il 28 luglio alle ore 14 dal rifugio peller ed  arrivato al bivacco bonvecchi o alle 20.30 (tempo stimato dai cartelli ore 8,30)..sentiero non banale con tratti esposti pericolosi soprattutto in condizione di terreno bagnato in quanto molti sono i traversi da superare in esposizione su manto erboso..il bivacco è ben tenuto con 6 posti letto con materassi, molte coperte, ma naturalmente senza stufa (2750) e purtroppo senza acqua(sorgente esaurita).
dopo aver passato in solitaria la notte al bivacco sono partito alle 7 e dopo aver risalito la facile cima sassara mi sono diretto al passo del groste per il sentiero attrezzato vidi(facile).
Arrivo al passo groste h 10.30 e ripartito alle 11.10(ritorno al peller 8h) :'( :'(
Dopo una breve sosta per rifornimento acqua ho percorso il sentiero delle palete..facile la prima parte ,ma rognosa ed esposta la seconda con tratti attrezzati e traversi esposti su manto roccioso/erboso da non sottovalutare...evitata la cima dell'uomo mi sono diretto verso il passo della nana e poi verso il rifugio peller passando prima per il baito della nana (ricovero di emergenza con stufa senza legna ma maltenuto), per la malga tassella e l'adiacente bivacco pinamonti (bellissimo in ottime condizioni).
Unica fonte di acqua sono "l'oreficeria" rifugio stoppani.....ed una fonte d'acqua presente sul sentiero delle palete prima di arrivare al bivio verso la malga tuenno (ben visibile il tubo blu che passa appena sotto il sentiero e va a confluire in un contenitore di acciaio rettangolare ben visibile a 10 mt dal sentiero dal quale si diramano probabilmente ile tubazioni che riforniscono acqua alla malga situata più a valle...è comunque presente un rubinetto dal quale si può tranquillamente rabboccare borracce)....
Arrivato al peller alle 19 ho cenato divinamente e poi ripartito...
P.s.: il rifugio peller merita una visitaTina per la bellezza del posto, ma soprattutto per la disponibilità dei gestori...piatti fantastici e gestori alla buona...veri rifugisti di montagna....
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Un consiglio per chi si avventura e' evitare le giornate umide...se scivolate in quei posti vi trovano dopo 3 gg...pensate che durante tutto il ritorno dal groste al peller ho incontrato 0 persone...così come in andata nella parte più impegnativa del sentiero costanza quindi per 2/3 dell'andata...
Io l'ho fatta in solitaria quindi nei tratti attrezzati mi sono sempre assicurato, ma se lo fate in compagnia è meglio...non fate affidamento alle sorgenti in quota...quest'anno siamo sul secco. Andante :D
La bellezza di questi posti e' proprio la tranquillità e l'assenza di quel caos prodotto dagli impianti di risalita....purtroppo al rifugio stoppani sono stato obbligato per il rifornimento idrico ma sapendo dell'esistenza della fonte sopracitata avrei evitato la mondanità....sarà per la prossima....
Ottimo,  si l'acqua è  un problema,  del resto sei quasi sempre sulle creste. La sorgente lungo il sentiero Palete l'avevo mappata su Openstreetmap

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