Autore Topic: Scarpe alte o scarpe basse?  (Letto 9755 volte)

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Offline pianmasan

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Scarpe alte o scarpe basse?
« il: 10/05/2020 06:57 »
https://www.gognablog.com/leggende-quasi-metropolitane/

Un interessante spunto di discussione.
Io ho sempre calzato scarpe alte e ancora adesso, anzi, soprattutto adesso, non me la sento di abbandonare la tomaia rialzata.
Sarebbe utile avere il parere di un ortopedico.

Offline Artic

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #1 il: 10/05/2020 07:42 »
Anche io preferisco la pedula classica ,anche perché si può tranquillamente allacciare facendo in modo che la caviglia resti comunque mobile/libera, io ho sempre fatto così.

Offline southernman

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #2 il: 10/05/2020 09:28 »
Io ho le caviglie debolissime. Non ho alternative. Mia moglie, prima di una brutta distorsione, saliva bene (sull'asciutto) anche con scarpe da ginnastica con una buona suola

Offline kobang

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #3 il: 10/05/2020 17:59 »
Ci sono anche le vie di mezzo,tipo le Cloudrock,caratterizzate da una suola molto ammortizzata e dal grip accentuato.Sono il tipo di scarpa detto da Speed hiking,una evoluzione di quelle da corsa in montagna o speedtrail.
Questo modello coniuga la leggerezza di una scarpa bassa con un sufficiente sostegno per la caviglia ed è anche waterproof.
Ne utilizzo un tipo simile,meno tecnico,per le salite col parapendio in spalla e mi sono sempre trovato bene

Offline AGH

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #4 il: 10/05/2020 19:05 »
Io ho sempre calzato scarpe alte e ancora adesso, anzi, soprattutto adesso, non me la sento di abbandonare la tomaia rialzata.
Sarebbe utile avere il parere di un ortopedico.

anche degli utilizzatori magari :) Io mi sono liberato definitivamente dal mal di piedi usando scarpe basse, che utilizzo almeno da 20 anni ormai, senza alcun problema, anche nel ravanaggio estremo. Le prime volte ricordo che mi pareva di essere nudo (mi ricordo ancora la prima volta a cima Stellune da Ponte Conseria) ma poi ci si abitua in fretta e non ti fa più ne caldo né freddo. Fortunatamente non ho mai avuto problemi di caviglie (tocchiamo ferro)

Offline kobang

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #5 il: 10/05/2020 19:43 »
tecnicamente parlando,la cosidetta fragilità ligamentosa esiste:alcuni si sublussano le caviglie più di altri e per questi,anche psicologicamente,il sostegno di una scarpa alta è importante.
Personalmente non ho problemi né con le scarpe basse né con le alte;ho la sensazione che con quelle basse si eserciti di più la percezione dell'appoggio ed in certo senso si rinforzi la caviglia.
Sicuramente si guadagna in leggerezza ed agilità,ma la scarpa bassa deve essere ancora più "tecnica" e ben calzante che non una pedula o sacrpone.
I limiti possono essere nella maggior facilità di ingresso di corpi estranei nella calzatura,la maggiore esposizione della caviglia all'urto con rocce....
Col parapendio preferisco un minimo di contenzione della caviglia per evitare rischi con eventuali impatti violenti.

Offline AGH

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #6 il: 11/05/2020 11:08 »
Sì vero, per esempio un mio amico ha le caviglie di cristallo  ;D Ormai ha perso il conto delle slogature. Io per fortuna non ho mai avuto questo problema, anche prendendo "storte" (rare) la caviglia torna al suo posto senza danni dopo un dolore momentaneo. Secondo me con le scarpe basse sei obbligato in qualche modo ad un passo più preciso. Questo però non è un problema, anzi, con l'abitudine viene automatico e probabilmente la camminata è più sicura perché il piede diventa più "sensibile" e si cammina con meno distrazioni a dove si mettono i piedi.
E' vero che nei ghiaioni, specie in discesa, può entrare qualche sassolino nelle calzature, o si possono urtare i malleoli contro le rocce o sassi. Però come ripeto in tanti anni non ho mai avuto problemi di nessun tipo, e l'essermi liberato dal mal di piedi delle pedule alte e pesanti (almeno durante il periodo estivo) non ha prezzo  ;D.
Concordo infine che ci vuole una scarpa bassa ma tecnica!

Offline kobang

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #7 il: 12/05/2020 22:21 »
A parte le scarpe,molti problemi di piedi ,a seguito o durante le escursioni più lunghe o impegnative,possono essere prevenuti con alcune "cure" del piede stesso.
Quello che sapevo è stato anche confermato al recente convegno di medicina di montagna in Canada.
importante idratare la pelle dei piedi con creme idratanti tipo la NOK SAN  :questo già riduce il rischio di abrasioni e vesciche nei punti di frizione.
Le zone più soggette possono essere protette con cerotti al gel tipo gli Spenco 2nd skin:restano ben fissi nella zona di applicazione ed ovviamente si possono applicare anche su vesciche già formate.I Comped sono più conosciuti,ma sembra siano meno stabili
Avere dietro un cerotto/bendaggio autoadesivo tipo Hypafix o Mefix  risolve anche i problemi di vesciche già formate,quelle dolorose che rendono quasi impossibile proseguire l'attività;si può usare il fissaggio autoadesivo anche sopra alla pellicola/cerotto al gel.
Attenzione alla traspirazione non solo della scarpa ,ma anche delle calze che si indossa:sconsigliato il cotone che tende ad inzupparsi di sudore ed a rimanere bagnato;meglio i cosidetti tessuti tecnici con elastan che contribuisce ad una maggiore aderenza evitando pieghe  e scorrimento del tessuto.
Per finire sarebbe bene far respirare il piede nudo e poi reidratarlo durante la sosta spuntino,meteo permettendo.

Offline AGH

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #8 il: 13/05/2020 11:04 »
Avere dietro un cerotto/bendaggio autoadesivo tipo Hypafix o Mefix  risolve anche i problemi di vesciche già formate,quelle dolorose che rendono quasi impossibile proseguire l'attività;si può usare il fissaggio autoadesivo anche sopra alla pellicola/cerotto al gel.

caspita, averlo saputo! Nel pellegrinaggio di 55 km dell'anno scorso mi sono fatti gli ultimi 20 km con vesciche e sofferenza inenarrabile... Come funzionano esattamente?

Offline kobang

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #9 il: 13/05/2020 11:43 »
L'idratazione della pelle del piede,per noi ravanatori,dovrebbe essere una buona abitudine prima di ogni uscita.Io lo faccio sempre prima delle gite skialp e da allora non ho mai avuto problemi di lesioni o disturbi.
Se tenessimo il piede nudo non avremmo problemi,ma scarpe e calze nel quotidiano modificano cronicamente il trofismo della cute;con i pavimenti in legno io giro per casa quasi sempre "descolzo".
I cerotti "seconda pelle" sono a base di gel solido e la pellicola adesiva funziona come ulteriore barriera meccanica tra scarpa e pelle.Se uno ha dei punti critici noti è bene applicarli fin da subito,come prevenzione delle vesciche,altrimenti appena si avverte il tipico fastidio che precede la "buffa" si asciuga bene la pelle e si applica.Rispetto ai Comped,gli Spenco second skin aderiscono meglio e più a lungo.
Sarebbe bene anche avere dei calzotti di ricambio perchè sudore o acqua macerano la pelle e la indeboliscono.
Buone calze tecniche si asciugano in pochissimo tempo e così si possono ricambiare di frequente per avere sempre il piede asciutto.
Il Mefix o simili è la benda autofissante che forma una ulteriore protezione con pochissimo spessore: è un pò l'estrema ratio quando la lesione è tale da rendere difficile il cammino.
Quanto alle scarpe basse/alte ci sono interessanti studi sulla "propriocezione" ossia su come funzionano gli stimoli dell'appoggio del piede sul terreno in rapporto ai segnali neurologici ed all'attività dei muscoli:una complessa sinergia che ci consente di mantenere l'equilibrio,il passo sicuro,evitare traumi a muscoli ed articolazioni,modificare la posizione del busto,delle braccia ecc per ottenere ad ogni istante la postura più efficacie.
E' un meccanismo automatico,che coinvolge la vista e il labirinto dell'orecchio,tanto affascinante quanto complesso ed è vero che lasciare il piede più "libero" tende a sviluppare questo automatismo.

Offline il nik

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #10 il: 13/07/2020 15:10 »
Io ho lasciato gli scarponi 5 anni fa e non li ho più rimessi ai piedi (parlo del periodo estivo, no neve/ghiaccio). Avevo una paura incredibile delle famose "storte", date anche caviglie rese fragili dal calcio, ma alla fine la precisione dell'appoggio migliora a tal punto che il rischio di mettere male il piede si riduce tantissimo e data la leggerezza del piede è facile in caso correggere il tiro.
Non mi sono mai entrati sassi o altri oggetti, nemmeno sui ghiaioni. Importantissimo, come dice l'articolo postato, valutare bene la suola che è montata sulla scarpa: la vibram megagrip mi ha aperto un mondo, è fenomenale, mentre faccio molta più fatica con altre suole da scarpa bassa.
Quest'anno ho estremizzato il tutto e ho comprato le fivefingers da trail, che se da un lato sono completamente inutili per il trail running dei sentieri trentini, per le passeggiate più rilassate fanno scoprire un nuovo modo di sentire per davvero il territorio sotto i piedi. Le consiglio davvero tanto.

Offline kobang

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Re:Scarpe alte o scarpe basse?
« Risposta #11 il: 13/07/2020 20:08 »
Non credo ci sia la soluzione universale;utilizzo indifferentemente degli scarponi invernali della Fitwell,delle pedule più leggere della Salomon,un paio di "solide" scarpe basse della Dallapè e ,da poco ,un paio di X Radiant Salomon:basse,ottimo sostegno del piede pur restando leggere ed un grip che raramente ho trovato.
Sono rimasto colpito dalla perfetta climatizzazione,con piedi perfettamente asciutti dopo 8 ore di marcia,malgrado la assoluta tenuta all'acqua (erba bagnata,percorsi fangosi)
Queste le ho prese sopratutto per l'hike e fly col parapendio,per la prerogativa di massima leggerezza di tutta l'attrezzatura,ma le sto adoperando anche nel trekking impegnativo dove non mancano brevi tratti di arrampicata.
Per chi soffre di qualche disturbo,tendine di achille,facili abrasioni alle "nosele",sudorazione copiosa del piede ecc. ,la scarpa bassa può essere più confortevole a patto di avere una buona stabilità della caviglia.
Di sicuro permettono più agilità e reattività propriocettiva rispetto a scarponi più pesanti.