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Erba "aliena" e tossica in Rendena

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AGH:
Ma roba da matti: in località Plaza Longa nei pressi di Strembo in Val Rendena, è apparsa una pianta velenosa "aliena", cioè di origine caucasica, la "Panace gigante" o "Panace di Mantegazzi". E' una pianta erbacea infestante, pericolosa per la sua alta tossicità. Non deve assolutamente essere toccata. Può essere confusa con l'angelica, pianta molto comune in trentino. La panace gigante si differenzia per la maggiore altezza, che può superare il metro e sessanta, e la forma ombrelliforme.


foto da atcasa.corriere.it

Riporto da wikipedia:

Cute e occhi: al tatto, in presenza o in seguito a radiazione solare diretta o raggi U.V., provoca gravi infiammazioni della pelle con estese lesioni bollose che possono lasciare cicatrici permanenti. A volte può essere necessario il ricovero in Ospedale. Piccole quantità di linfa negli occhi possono causare cecità temporanea o anche permanente. Queste reazioni sono dovute alla presenza, nelle foglie, nei fiori, nei semi, nel tronco e nella radice di derivati furocumarinici che sono in grado di penetrare nel nucleo delle cellule epiteliali e legarsi al DNA uccidendo le cellule. In Germania, dove questa pianta costituisce una reale emergenza, nel 2003 ne sono state riportate 16.000 vittime. In questo stesso paese vengono spesi annualmente circa 44 milioni di euro per combattere le Specie Aliene Invasive tra cui la Panace di Mantegazzi.

La Panace è stata importata in Europa alla fine del XIX secolo come pianta ornamentale. Può raggiungere i 2-5 metri di altezza (raramente 7 metri). Dal 1950, a partire dai giardini privati, la pianta si è diffusa ed inselvatichita insediandosi nei prati, sulle rive dei fiumi e nei luoghi incolti, sia in pianura, sia a quote più elevate. Produce da 1500 a 100.000 semi l'anno che si propagano con il vento nel raggio di ben 50-100 metri e, a distanza con lo scorrimento delle acque o attaccandosi al pelo degli animali. Non genera stoloni, mentre il rizoma ha una elevata forza rigenerativa[1].

La Panace di Mantegazzi è in grado di diffondersi con estrema rapidità ed è considerata, in particolare nelle Isole britanniche e nell’Europa orientale, una delle specie più dannose. La sua pericolosità è legata principalmente alla tossicità cutanea e oculare della sua linfa che si verifica con la fotoesposizione e dalla capacità di minacciare la biodiversità provocando il deperimento e la distruzione della vegetazione indigena. Per tali motivi è considerata una pianta "indesiderata" e fa parte delle cosiddette Specie Aliene Invasive[2][3].

Articolo su il Trentino di oggi

AGH:
http://www.youtube.com/watch?v=tQ9P1preCGM&feature=youtu.be

jochanan:
GRRR.... l'imbecillità di botanici e giardinieri di allora ha già snaturato interi paesaggi: Agavie fichi d'india al sud, per esempio. MA 'sta roba è velenosa. sempre meglio!!

AGH:

--- Citazione da: jochanan - 07/08/2011 22:24 ---GRRR.... l'imbecillità di botanici e giardinieri di allora ha già snaturato interi paesaggi: Agavie fichi d'india al sud, per esempio. MA 'sta roba è velenosa. sempre meglio!!

--- Termina citazione ---

Se vai a vedere la mappa della diffusione su wikipedia é impressionante, ha colonizzato quasi tutta l'europa del nord ed ha scavalcato le Alpi: é già in Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria occidentale e nord Lombardia. Ci sono inoltre segnalazioni sporadiche anche in Veneto, Trentino e nella Bergamasca.




Una campagna di informazione ed eradicazione di questa pianta invasiva sembra quanto mai necessaria: nel 2003, in Germania, i casi di avvelenamento da Panace Gigante sono stati 16.000 contro una spesa di diversi milioni di euro per la campagna di controllo della specie.

AGH:
segnalata infestazione della pianta velenosa a Usmate Velate
http://www.comune.usmatevelate.mb.it/Engine/RAServePG.php/P/35331USM1103

e anche nel comune di ponte nossa
http://www.valdelriso.it/uploads/570f4cbb-1137-85bb.pdf

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