GIM - Girovagando in Montagna in Trentino
ESCURSIONI IN MONTAGNA => Trentino Orientale => Escursioni estive in Trentino => Lagorai - Cima D'Asta - Rava => Topic aperto da: AGH - 21/07/2013 13:56
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Il camminamento militare della Grande Guerra sul fianco ovest di M. Valpiana, al centro Monte Ziolera
Sabato ho portato un’amica a vedere la Val Ziolera, minacciata dall’ennesima, nuova strada forestale. Partiti dal parcheggio poco a monte della Chiesetta di Calamento, per sentiero che taglia la forestale raggiungiamo rapidamente Malga Cere 1713 e quindi Malga Valpiana 1846.
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Malga Cere, sullo sfondo Valpiana e Monte Setole
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Malga Valpiana, sullo sfondo Salubio e M. Ciste
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Scorcio "canadese" verso il Gruppo di Rava
Quindi per costoni pratosi fino alla cima del Monte Setole 2208 coi “soliti” resti di (http://trincee della Grande Guerra). Per semplice dorsale dirigiamo verso cima Valpiana, seguendo vaghe tracce, affacciandoci sull’incantevole Valle Maddalena, da dove proviene un “coro di fischi” delle marmotte infastidite dal nostro passaggio.
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Cima Monte Setole
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Genziana maggiore, sullo sfondo Cima Valpiana
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Ancora notevoli le fioriture
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Vista su Cime delle Buse
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Cima Bortolo e Cima Valpiana visti dal Monte Setole
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Dalla dorsale nord del Setole verso Pala di Becco (a sx) e Cima Buse al centro
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Dai pressi di Forcella Maddalene salendo verso Valpiana
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La bucolica Val Maddalena
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Monte Setole visto da Valpiana
Nel frattempo inizia a piovere, per fortuna non è un temporale con fulmini. Scolliniamo la cresta poco a sud della Cima Valpiana 2380 sotto una “gaia” pioggerella. Subito vediamo due baracche da cantiere nei pressi dell’Herta Miller Haus, il piccolo ospedale da campo della Grande Guerra riconoscibile per la targa con l’iscrizione. Ci sono due operai: stanno facendo lavori di consolidamento della struttura e vivranno nelle baracche appositamente attrezzate un mese filato senza scendere a valle.
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Vista verso il Gruppo di Rava
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Cima Valpiana
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Fiori tra le trincee
Il posto di medicazione è intitolato a Herta Miller, crocerossina travolta dalla valanga di Valsolero del 13 dicembre 1916, sopravvissuta al travolgimento ma con gravissime conseguenze che le faranno perdere la ragione. Il piccolo ospedale era collegato telefonicamente con l’ospedale da campo situato nei pressi della cappella di Cadino.
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I resti dell'accampamento militare presso Cima Valpiana
Divenne luogo di medicazione dei feriti dopo che, da metà luglio del 1915 iniziarono gli scontri di pattuglie: gli italiani erano risaliti lungo il basso corso del Maso e fra l’agosto e l’ottobre del 1915 avevano occupato le zone di Musiera, Monte Ciste, Monte Salubio. In ottobre occuparono il Monte Setole, trovandosi così duecento metri più in basso del crinale di Valpiana. Fra loro c’era Paolo Monelli, autore di “Le scarpe al sole”, che racconta come gli austriaci augurassero “Bona note, porci taliani”, ottenendo la risposta “Bona note, fioi de cani”.
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Resti di baracche militari sotto Cima Vapiana
L’avamposto di Valpiana ospitava un piccolo ospedale coi soldati affetti da tracoma, una infezione batterica della congiuntiva e della cornea per la quale si imponeva la quarantena. I microbi del tracoma sono trasmessi di occhio in occhio da insetti come mosche e moscerini in situazione di igiene carente e scarsità di acqua potabile. Un battaglione di Standschützen che condivideva con loro le cucine protestò e ottenne di avere cibo cucinato separatamente.
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Il piccolo ospedale "Herta Miller Haus" dove erano ricoverati in quarantena i malati di tracoma
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La targa sul rudere del 1916
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Dopo 100 anni si trovano ancora parecchi reperti...
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Le baracche degli operai presso Cima Valpiana
Proseguiamo l’escursione per lo spettacolare camminamento militare a ridosso del crinale di Valpiana, scavato nella roccia dai soldati, con direzione nord verso forcella Ziolera. Per fortuna ha smesso di piovere ed è tornato il sole. A quota 2251 abbandoniamo il sentiero e il crinale per scendere per la bucolica Val Ziolera, ancora rosseggiante di rododendri in fiore.
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Sul sentiero militare verso Val Ziolera
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Squarcio verso val Montalon e Cima Buse
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Baratro che si apre sulla Pala del Becco
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Da Valpiana verso Cima Bortolo
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Da Valpiana verso Cima Buse e Val Montalon
I soliti fischi di marmotte “accolgono” il nostro (poco gradito) arrivo. Per l’ora tarda rinunciamo alla ravanata per rientrare per il Coston Cantieri sotto Cima Bortolo, quindi caliamo a valle direttamente per il sentiero 316 fino a Malga Baessa, di qui per 1 km su strada fino alla macchina.
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Rododendri in fiore in alta Val Ziolera
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Il percorso
Sviluppo circa 18 km, disl. 1100 circa
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Bel giro Agh!! ;) Splendida vero la cengetta che percorre il Val Piana? Tra l'altro mi sembrava ce ne fosse una ancora più aerea dall'altra parte della cresta.
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Proprio bello questo giro..... Ci sono parte esposte difficoltose? (leggo di qualche cengetta...) Giusto per sapere nel caso porto prole con me..... Una curiosità , ma il caricatore in foto l'hai trovato facilmente o sei andato a rovistare per bene? ;)
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Proprio bello questo giro..... Ci sono parte esposte difficoltose? (leggo di qualche cengetta...) Giusto per sapere nel caso porto prole con me..... Una curiosità , ma il caricatore in foto l'hai trovato facilmente o sei andato a rovistare per bene? ;)
c'è qualche breve passaggio esposto, specie da Valpiana in poi, dove bisogna stare attenti, ma nulla di così impegnativo.
Il caricatore me lo ha mostrato uno degli operai che stavano lavorando al recupero dell'Herta Miller Haus (quindi suppongo spicconando o comunque rimuovendo il terreno)
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c'è qualche breve passaggio esposto, specie da Valpiana in poi, dove bisogna stare attenti, ma nulla di così impegnativo.
Il caricatore me lo ha mostrato uno degli operai che stavano lavorando al recupero dell'Herta Miller Haus (quindi suppongo spicconando o comunque rimuovendo il terreno)
Ok va bene grazie...Giro da fare in compagnia allora.... Per quanto riguarda il reperto mi sembrava strano si trovasse abbastanza facilmente.... ;-) anche se capita....a volte....
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Ok va bene grazie...Giro da fare in compagnia allora.... Per quanto riguarda il reperto mi sembrava strano si trovasse abbastanza facilmente.... ;-) anche se capita....a volte....
i boci vanno sorvegliati nei passaggi più delicati... il sentiero nella cengia è comodo ma non bisogna inciampare perché c'è un salto di sotto poco simpatico...
Per i reperti, tieni conto che sono passati 100 anni e tutte le zone sono state battute e strabattute. Per trovare ancora qualcosa bisogna scavare, o battere zone impervie fuori sentiero
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i boci vanno sorvegliati nei passaggi più delicati... il sentiero nella cengia è comodo ma non bisogna inciampare perché c'è un salto di sotto poco simpatico...
Per i reperti, tieni conto che sono passati 100 anni e tutte le zone sono state battute e strabattute. Per trovare ancora qualcosa bisogna scavare, o battere zone impervie fuori sentiero
Certo Agh, sono il primo a dire che bisogna portare i boce con responsabilità e cautela in montagna..., per quello più di qualche volta chiedo info su certi sentieri e passaggi, proprio per non incorrere in spiacevoli situazione di disagio per entrambi...
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Certo Agh, sono il primo a dire che bisogna portare i boce con responsabilità e cautela in montagna..., per quello più di qualche volta chiedo info su certi sentieri e passaggi, proprio per non incorrere in spiacevoli situazione di disagio per entrambi...
mi sono espresso male, non era un imperativo il mio ma una indicazione puramente e banalmente tecnica :)
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mi sono espresso male, non era un imperativo il mio ma una indicazione puramente e banalmente tecnica :)
Sono stato io che non ho risposto bene Agh! Ho inteso perfettamente quello che intendevi dire...Ho risposto in maniera poco chiara.... :-) I tuoi consigli sono sempre bene accetti e sempre utili...Grazie
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Di recente la cima del Monte Setole è stata ornata di una nuova croce in luogo della precedente, ormai inesistente. Scusate se è già stato riportato e dell'obiettivo sporco.