Autore Topic: [LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708  (Letto 15106 volte)

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[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« il: 03/08/2013 18:51 »


Quest’anno mi sono dedicato all’esplorazione di zone di Lagorai ancora ignote. Stavolta tocca all’impervio vallone di Ceremana, visto tante volte e mai affrontato. Parto dunque dal Lago di Paneveggio 1455 con l’idea di arrivare al Bivacco Aldo Moro m 2565 e, se ancora in forze, fare Cima Bragarolo (o Bragagnolo come indicato erroneamente in alcune mappe). Costeggio il lago, molto più lungo del previsto, ben 2 km prima di arrivare alla deviazione col sentiero 337. 


Lago di Paneveggio


Abete secolare


Distesa di "slavaci", da cui suppongo derivi il nome di molti toponomi della zona


Il paesaggio inizia ad aprirsi, ecco il Passo Lusia con lo sfondo dolomitico del Catinaccio

Dopo il baito Ceremana decido di salire per il sentiero 376, un vecchio camminamento militare purtroppo sconciato in basso da un disboscamento :(. Nella parte più alto, dove sale con strette serpentine, il sentiero diventa molto bello tra grandi alberi secolari, fino all’uscita dalla zona boscosa in una splendida radura a ridosso della piccola cima di Bragarolo 2181. E' un piccolo cocuzzolo roccioso colonizzato da cirmoli, lo esploro fino in cima grondando sudore. Il panorama si apre spettacolare sul Lusia e sulla Catena di Bocche, fatta di recente. Bello il colpo d’occhio anche verso la parete sud della Marmolada.


Il cocuzzolo di Cima Bragarolo


Marmoalda parete sud


Zoomata sul Latemar


Inizio a vedere le cime in quota: vista verso Piccolo Colbricon e Colbricon


Vista verso sud con la Catena di Bocche
Ora siamo dentro il Parco Naturale di Paneveggio - Pale di S. Martino. Verso sud si vedono le immense placconate di roccia che scendono dalle Cime di Ceremana, poi le vette del Colbricon Piccolo, le due cime del Colbricon, sullo sfondo svetta la sagoma del Cimon della Pala. Gli eriofori punteggiano le zone pratose tra le rocce, un colpo d’occhio fantastico mentre salgo di quota e il paesaggio si fa più aspro, ingentilito da decine di freschi torrentelli che gorgogliano nei valloncelli. Incontro qualche nevaio, quindi arrivo al Bivacco Aldo Moro 2565.


Distese di Eriofori


Le placcontate verso le cime di Cermana


Zoomata su Piccolo Colbricon, sullo sfondo il Cimon della Pala e le due cime del Colbricon


Veduta verso sud: il Lusia in primo piano, dietro Latemar e Catinaccio


Finalmente avvisto il Bivacco Aldo Moro (a sx), sullo sfondo a dx il Coston di Slavaci


Bivacco Aldo Moro 2565

La gamba è ancora discreta anche se fa molto caldo e c’è afa. Mentre cerco di identificare sulla carta Cima Bragarolo, vedo che più a ovest c’è il Coston dei Slavaci di ben m 2708, credo sia la seconda cima dopo Cima Cece 2754. Sembra fattibile quindi mi dirigo verso forcella Bragarolo, poi abbandono il sentiero e risalgo per una strada militare che però si perde spesso sotto le frane sul versante NE.


La cima di Coston di Slavaci 2708: si attraversano le placconate rocciose seguendo vaghe tracce dei sentieri militari fino in vetta


Genziane rallegrano il paesaggio lunare: salvo errori, Gentiana verna


Il paesaggio lunare verso ovest


Fortificazione della Grande Guerra


Tracce di scalinate militari del '15-'18


Il bivacco Aldo Moro visto da lontano, salendo al Coston di Slavaci

Con un po’ di ravanamento ritrovo qua e là le tracce e senza grosse difficoltà arrivo fino alla cima Coston di Slavaci 2708, presidiata da trincee e baraccamenti della Grande Guerra. La vista è immensa. Sulle Pale di S. Martino, sulle sottostanti Buse di Malacarne e Cima Valcigolera. Verso nord Latemar, Catinaccio, Sassolungo, Sella, Marmolada, Pavione. Verso ovest i paesaggi lunari dei costoni pietrosi della Catena del Lagorai fino a Cima Cece.


Eccomi in vetta!


Dalla cima verso le Pale


Veduta verso le sottostanti Buse Malacarne, sullo sfondo le Pale


Veduta verso ovest in direzione di Cima Cece


Veduta verso sud: le Vette, il Pavione


Fortificazioni sulla cima

Dopo le foto di rito, è ora di rientrare perché l’ora è tarda. Ritorno al Bivacco Aldo Moro e di lì raggiungo, con traversone eterno sulla immense placconate di rocce (non me lo ricordavo così lungo), forcella Ceremana 2428. Sono già le 18, l’idea era di risalire il Piccolo Colbricon per un canalino che conosco e scendere dalle Buse dell’Oro, ma è troppo tardi e rischio di trovami a scendere col buio in una zona che non conosco
benissimo (le Buse dell’Oro sono un trappola di buche, crepacci e salti di roccia).


Forcella di Bragarolo


In marcia verso Forcella Ceremana


Ranuncolo dei ghiacciai


"L'imbuto" del vallone di Ceremana precipita verso il Lago di Paneveggio


In marcia verso forcella Ceremana: sullo sfondo il Piccolo Colbricon: si nota sulla sx lo stretto canalino che permette di salire alla cima

Potrei anche scendere ai Laghi di Colbricon, poi a Malga Colbricon e cercare un rientro dubbio tutto da verificare. Meglio di no. Decido quindi di affrontare la discesa dell’erto canalone di Ceremana. Dalla conformazione sulla carta, capisco che non sarà un passeggiata.


Forcella Ceremana coi resti delle fortificazioni della Grande Guerra

La prima parte è addirittura nevosa, poi per fortuna la neve sparisce ma la discesa è un martirio su sassi instabili e ghiaino, poi nella parte bassa, a parte pochi tratti di sentiero militare, la traccia è nascosta da erba alta col fondo di sassi viscidi, da fare al rallentatore per evitare storte o scivoloni.


Ecco la micidiale discesa per Cermana, la prima parte su faticosi sfasciumi


Sguardo indietro del Vallone di Ceremana con la impervia discesa


In basso la fiorirtura è ancora notevole: ecco un Giglio Martagone, specie protetta


Ultima foto della discesa-sfacelo, in basso la vaga traccia è sepolta nell'erba alta e nella boscaglia

Per fortuna i segni bianco/rossi sono abbondanti e aiutano parecchio a individuare la traccia nascosta nella vegetazione: in due ore di discesa che pare eterna sono alla Piana di Ceremana, quindi finalmente al lago dove raggiungo la macchina che sono ormai le 20.30, ancora con un piccolo margine sul buio incombente (avevo comunque la frontale :). Gran bel giro in zone assolutamente selvagge, incontrato nessuno in tutta la giornata salvo al bivacco Aldo Moro, dove c’erano dei tizi che stavano tentando una breve traversata fino al Biv. Paolo e Nicola.
Disl. 1300, sviluppo 25 km.     


il percorso
« Ultima modifica: 27/07/2016 14:10 da AGH »
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Offline Selvagem

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #1 il: 04/08/2013 11:09 »
Posti dannatamente affascinanti quanto impegnativi da affrontare. Credo che il bivacco Moro sia il meno frequentato in assoluto di tutta la catena del Lagorai...a dire il vero, cartografi embriaghi a parte, non comprendo nemmeno il suo posizionamento, in un posto strategicamente insignificante, io lo avrei fatto più in basso e più spostato verso Cece
Più ne hai meno ne perdi

Offline NicolaBassano

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #2 il: 05/08/2023 09:21 »
Buongiorno a tutti.
Riprendo il post di AGH per chiedere un consiglio/suggerimento/opinione senza assunzione di responsabilità.... ecc. ecc...

Non sono mai stato nel versante nord del settore Ceremana-Cadinon e vorrei salire a Cima Coston dei Slavaci, partendo da Paneveggio.
Scarto la partenza da Ces che, via f.lla Ceremana, mi pare più ostica e forse lunga o impegnativa rispetto a Paneveggio.

Salita lungo il 376, fino a intersecare il 349 (Translagorai) dove - errori delle carte a parte - dovrebbe essere collocato il Bivacco Moro.
Da qui, si abbandona e a "vista" si sale, in direzione ovest, il Coston lungo mulattiere.

Rientro: mi piacerebbe fare un "anello" e quello più "corto" sarebbe rientro al bivacco e riprendere il 349 verso f.lla Ceremana ma NON fino alla f.lla (troppo lungo, lo scarto per altro giro) ma tagliando prima lungo un sentiero "poco tracciato" che le carte indicano in puntinato rosso.
I miei dubbi riguardano questo collegamento puntinato fino a che il percorso diventa "sentiero" vero e proprio in Val Ceremana.
Ne allego una foto qui sotto, per spiegarmi.

image sharing

Ciò premesso, chiedo il vostro punto di vista:
1) questo sentiero che taglia, che sappiate, esiste di fatto ? E' segnato con bolli/vernice oppure si tratta di puro ravanage?
2) Presenta difficoltà di terreno maggiorni rispetto alla salita per il 376? Grandi pietre instabili stile maseron del Cauriol per capirsi o banali disarrampicate?

Faccio queste domande perchè sarà un giro in giornata, da solo, con il compagno a 4 zampe (al guinzaglio) e non voglio dannarmi (o dannargli) l'anima per ravanage instabili, camini mobili ecc. ecc. Piuttosto, rientro per il 376 (salvo abbiate alternative interessanti ma non vedo nulla di "segnato" sulle carte)

Vi ringrazio

PS. mi pare di aver capito che l'auto va fermata  in località Pulesi all'estremo bordo est del lago Paneveggio.






Le "opinioni" che vi chiederei sono queste:





Offline AGH

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #3 il: 05/08/2023 14:34 »
Ciao, se non sbaglio la mappa che hai usato è una vecchia Kompass. Il sentiero che indichi è in disuso, OSM che è abbastanza aggiornato non riporta nulla. E' ben vero che quella zona la parte alta è fatta di placche rocciose in buona parte senza vegetazione e in teoria sarebbe fattibile, ma la parte bassa è un incassato canalone pietroso, io non rischierei se hai poco tempo da perdere. Meglio percorrere il più sicuro 376 che passa poco a est della cimotta Bragarolo/Bragagnolo: la parte boscosa è stata danneggiata da Vaia ma il sentiero è agibile anche non sono proprio comodissimo perché ripido e un po' malagevole, ma senza alcuna difficoltà di rilievo.
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Offline NicolaBassano

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #4 il: 05/08/2023 17:17 »
Ok, niente anello...su e giù per il 376.
Ti ringrazio.

Offline AGH

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #5 il: 05/08/2023 22:17 »
potresti fare questo, se hai il gps, la discesa è un po' ravanatoria su vecchi sentieri militari (a metà circa ci sarebbe anche un bel bivacco)

« Ultima modifica: 05/08/2023 22:56 da AGH »
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Offline pianmasan

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #6 il: 06/08/2023 04:32 »
Ciao, mi inserisco in questa conversazione.
Concordo con AGH. E' un peccato non sfruttare l'occasione per un bell'anello! Tanto più che la salita al Coston d. S. dal bivacco ti porta verso ovest. Poi saresti in linea con il percorso di discesa.
Alcuni punti da considerare attentamente:
- la dorsale che scende dal Coston verso nord non è integralmente percorribile, per cui devi calarti un po' nella busa e poi risalire dopo i crozzi.
- non so come sia la situazione boschiva post Vaia (questo soprattutto per l'amico a quattro zampe, perché altrimenti il percorso è "canabile"). Dovresti vedere la situazione già salendo lungo il 376.
- quando atterri al lago di Paneveggio sei spostato verso ovest e quindi la strada del rientro si allunga.

Offline pianmasan

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #7 il: 06/08/2023 04:55 »
Alcune foto

Offline pianmasan

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #8 il: 06/08/2023 04:57 »
Mappetta.
Buona escursione!
Pian

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #9 il: 06/08/2023 11:39 »

- la dorsale che scende dal Coston verso nord non è integralmente percorribile, per cui devi calarti un po' nella busa e poi risalire dopo i crozzi.
- non so come sia la situazione boschiva post Vaia (questo soprattutto per l'amico a quattro zampe, perché altrimenti il percorso è "canabile"). Dovresti vedere la situazione già salendo lungo il 376.
- quando atterri al lago di Paneveggio sei spostato verso ovest e quindi la strada del rientro si allunga.

vero, la dorsale non è percorribile, bisogna lasciare il sentiero principale e scendere un poco fino a trovare la vecchia mulattiera di guerra... è meno di 1 km di ravanamento senza tracce ma su terreno abbastanza facile con placconate di roccia non ripide, ho comunque mappato la traccia su OSM
https://osm.org/go/0IFycF~xR-?layers=Y&m=
basta seguire la traccia, una volta trovata la vecchia mulattiera, abbastanza visibile, poi non ci sono più problemi e la discesa è abbastanza intuitiva, anche se bisogna sempre stare vigili perché la traccia non è sempre molto visibile :)

Ho fatto questo percorso dopo Vaia ed è fattibile (salvo schianti successivi che non conosco, ma non credo siano problematici). Buon divertimento!
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Offline NicolaBassano

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #10 il: 06/08/2023 13:40 »
Me la studio. Grazie a tutti!

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #11 il: 07/08/2023 08:16 »
Pian ho visto la foto dei crozzi fatta dalla dorsale: quindi tu hai fatto o hai provato a fare quel tratto? Lo avevo adocchiato anche io con l'intenzione di provare ma poi per un motivo o per l'altro ho sempre lasciato perdere. Sembra rognoso ma forse fattibile?
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Offline pianmasan

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #12 il: 07/08/2023 09:06 »
Mai fatto né tentato. Forse con calma e uno spezzone di corda si può cavalcare. Certo non con cane al seguito.

Offline pianmasan

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #13 il: 07/08/2023 09:08 »
Devo controllare se la guida CAI del Corradini dice qualcosa al proposito.

Offline pianmasan

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Re:[LAGORAI] Coston di Slavaci m 2708
« Risposta #14 il: 07/08/2023 12:52 »
Niente sulla guida CAI.
Sul sito Mapy.cz (https://en.mapy.cz/turisticka?profil&x=11.1504719&y=46.0507173&z=14&l=0) è riportato un sentiero che si stacca dal 349, scende nel vallone e risale oltre i crozzi, in vista del baito del Coston d.S. In ogni caso la discesa nel vallone non presenta difficoltà né di orientamento né di terreno. Se ricordi, AGH, avevamo parlato anche di una traccia che poco sopra il baito, cala verso il vallon di Bragarolo. Mi ricordo che si vedono addirittura degli scalini all'inizio.
Chiudo l'argomento.