GIM - Girovagando in Montagna in Trentino
TECNICA => Materiali e tecnica in montagna => Topic aperto da: AGH - 13/09/2013 10:43
-
Avendo uno spezzone corda di circa 6 metri è possibile realizzare un imbrago di emergenza: una volta lo sapevo fare ma ora non mi ricordo più come si fa :(
Il dubbio è il nodo in figura 2 che il tizio egge nella sua mano dx:
(http://img181.imageshack.us/img181/7805/cinturadisicurezza003pk8.jpg)
Che nodo sarebbe?
-
ora che ricordo... nodo bulino con bretella
-
grazie della risposta, però non mi pare il nodo che facevo prima, mi pareva più semplice...
-
Credo facessi il nodo bulino
-
se osservi la schiena, le corde si incrociano, quindi non è la bretella. Riesco a fare tutta la procedura, ma il nodo che faccio non mi convince ;)
-
ho trovato questo...
-
A suo tempo io facevo questo imbrago.
Corda attorno alla vita e i due capi chiusi con nodo delle guide (a otto). Poi i due capi passati sopra le spalle (il nodo della guide veniva così a posionarsi più o meno sul petto) e incrociati prima di uscire sotto le ascelle, lungo i fianchi, ma alti. Prima di chiudere con il bulin, si facevano due tre giri attorno allla corda in vita. Alla fine il nodo per agganciare il moschettone.
-
si ma è il nodo in figura B il casino :(
-
A suo tempo io facevo questo imbrago.
me lo avevano insegnato in una uscita sat/sosat (30 anni fa), all'epoca le imbragature quasi non esistevano e ci si arrangiava con gli spezzoni di corda :)
-
Ai tempi dei dinosauri, quando facevo le ferrate era l' unico sistema, gli imbraghi non esistevano ::) non so se era meglio fare un volo con o senza quel giro di corde ;D
-
è giusto così il nodo? Nell'asola dove c'è il dito poi si infila l'altra asola che si infila sulla testa
-
Il nodo bulino, se non lo hai mai fatto, viene molto comodo anche per autoassicurasi con la corda di cordata all'imbrago classico.
Apparentemente nasce come un nodo scorsoio ma con un piccolo passaggio in più, diventa l'opposto: non scorre più... anche se sottoposto a grosso carico.
L'asola della tua foto è giusta per farci passare l'altra asola. Il passaggio che manca è proprio quello di far "saltare" la prima asola dopo averci infilato la seconda così da rendere il grosso nodo non scorrevole così da non strozzare i nostri fianchi col peso del nostro corpo.
Comunque sia, in una occasione tempo fa ho preparato per un amico un imbrago di emergenza con 4 mt di spezzone e mi è venuto comodo fare come nel disegno che allego. Più semplice ed efficace...
Il nodo bulino rimane comunque più comodo perchè anche rimanendo a peso morto, non scorre e non stringe
-
Anche il sistema di Enry va bene,però è sempre opportuno aggiungere la "tracolla",doppia o semplice,per evitare i rischi da ribaltamento
Da considerare però che ci sono ormai imbraghi peso piuma così confortevoli che si possono indossare fin dall'inizio dei percorsi in cui è possibile averne bisogno.
Ne avevo uno così per skialp finchè non l'ho prestato ad un galantuomo che adesso non ricorda più che doveva restituirlo....
Poichè questi imbraghi servono in condizioni critiche e talvolta inattese,trovo più utile averne uno già pronto,piuttosto che doverlo confezionare sul posto,magari con meteo avversa.
-
Di imbrachi d'emergenza ce ne sono molti, ma di sicuro preferisco farmene uno "solo basso" che uno pettorale con un giro intorno alla vita. Il ribaltamento è molto difficile se la legatura è stretta in vita, sopra le ossa del bacino e non avete uno zaino pesantissimo.
Il metodo di enry va benissimo (in alternativa un nodo coniglio o un bulino doppio intorno alle gambe e giro intorno alla vita), eventualemente si può aggiungere un pettorale con un cordino o con l'avanzo di corda stessa che consiste in un 8 che passa dentro le braccia e si chiude davanti. Attenzione: in questo caso la corda di sicura è collegata all'imbrago sotto solamente, e passa dietro all'imbrago alto senza esserne però collegato.