Autore Topic: Pasubio: Anghebeni-Bocchetta Foxi-B.tta delle corde-Cosmagnon-Raossi  (Letto 24546 volte)

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Steve

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..se qualcuno ha intenzione di farlo..posso descriverlo.. :D

Offline miki

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Offline JFT

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..se qualcuno ha intenzione di farlo..posso descriverlo.. :D

Fino alla Bocchetta delle Corde il giro l'ho fatto.... Poi però sei sceso verso Raossi.... é quel vallone dove ci sono anche delle vecchie postazioni? L'ho visto dal Roite... Sembrava bello...
"La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli."
Friedrich Nietzsche

Steve

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Partenza: Anghebeni q.649 (Vallarsa)
Arrivo: Raossi q.727 (Vallarsa)
Tempo impiegato: 9.15 h
Distanza percorsa: 22 Km circa
Meteo: 13/10/2010;cielo velato; vento in quota; temperatura mite
Difficoltà: lungo... e abbastanza impegnativo nella seconda parte

Subito dopo l'ultima casa dell'abitato di Anghebeni, a sinistra c'è un piccolo parcheggio da dove parte il sentiero 102 e dove si può parcheggiare la macchina. Dopo un lungo tratto di strada asfaltata nella "Val dei Foxi" si passa davanti alla "Cà d'Austria" (non aspettatevi chissà che...poco meno di ruderi di una casa) e si prosegue dritti. Percorso un chilometro circa la strada diventa bianca e la pendenza comincia ad aumentare (si può notare la traccia della vecchia strada risalente alla Prima Guerra Mondiale). Raggiunta q.1000 si comincia la vera risalita verso la "Bocchetta dei Foxi" a q.1743 (1094 metri di dislivello ca. dalla partenza). Lungo il sentiero si possono immaginare i vari insediamenti creati dagli Eserciti durante la 1^GM notando le varie tracce che sono resistite nel tempo. Dalla "B.tta Foxi" si segue sempre il sentiero 102 sulla destra (nota: il sentiero è stato riaperto da poco dopo la sistemazione causa frane).
[Da tenere presente che sopra di voi c'è il "Monte Testo". In quel tratto se si guarda verso l'alto si possono notare i vari buchi nella montagna da dove spuntava l'artiglieria nemica verso l'"Alpe del Cosmagnon" teatro delle più sanguinose battaglie della Grande Guerra.]
Arrivati alla "Bocchetta delle Corde" q.1894 si prosegue sul sentiero 105/E5 in direzione "Sella Piccolo Roite"-"Cima Palon"-"Rifugio Papa". A q.2000 al bivio si abbandona il s. 105/E5 per prendere il s. 134 in direzione "M.ga Cosmagnon"-"Selletta del Cosmagnon".
[In questo tratto si possono notare sulla destra delle collinette che furono luogo di scontri corpo a corpo tra l'Italico Esercito e quello Austro-Ungarico. Sullo sfondo si vede tutta la cresta del "Sogi" e dei "Roccioni della Lora"]
Giunti alla "Sella del Cosmagnon" si scende leggermente verso destra imboccando il s. 135.
[N.B.: da questo punto in giù, ... ogni Santo aiuta...]
Subito sotto  la sella, si trova un anfiteatro naturale circondato da una trincea, a q.1900. (da qui parte il Sentiero Attrezzato "Baglioni" (s. 141 dir. "Val di Fieno"). Tenendosi sulla destra e seguendo il s.135, subito dopo il bivio vi aspetta un assaggino di tutto quello che vi aspetta dopo...tra un salto e l'altro, aggirando un roccione, capirete che dovete andare verso destra. Vi aiuterà sicuramente come punto di riferimento un rudere appollaiato su di un roccione poco più sotto. Da li, sempre verso destra. Sulle cartine che ho consultato non immaginavo che da questo momento in poi sarebbe stato così impegnativo, invece...
Il CENTOTRENTACINQUE, come lo chiamo io, è un sentiero d'arroccamento scavato nella roccia, che non riceve manutenzione da almeno 6/7 anni. Le erbacce regnano sovrane, i mughi spuntano ovunque e i classici segni bianco/rosso non dico che bisogna cercarli, ma quasi. Giunti a q.1800 vi troverete ad un bivio: la risposta giusta è DESTRA!!! NO PER "P:SSO DELL'OMO" Le cartine a volte ti ingannano...ma questa è un'altra storia!!!
Dopo circa un'ora e mezza sospesi tra precipizi franosi e vegetazione quasi amazzonica (nota: c'è anche una galleria dove una frana ha quasi ostruito completamente il passaggio) arrivate a q.1630, sotto la "Cima Mènderle" il sentiero torna ad essere "umano"...classica passeggiata nel bosco di pioppi pur sempre con pendenze interessanti
. Dopo 1.30 ore si arriva all'abitato di Raossi e seguendo la strada provinciale per 2.5 Km, attraversando i "Foxi", si raggiunge il punto di partenza.

pinko

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Ho fatto lo stesso percorso anni fa  con una variante partendo da Raossi, Costa, valle di Foxi, sentiero 102 e 134 con chiusura dell'anello a Raossi, un po' ostico ma bello.
Quando l'hai fatto?

Steve

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Mercoledì

pinko

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Hai qualche foto?
Se bazzichi la zona, cosa sai della val de l'Omo ?
Io vorrei ripetere un bel giretto che ho fatto in gioventù e cioè:
Giro ad anello, non segnato: Val di bosco scuro, Campanili,Cherle, Val de l'omo, Val prigioni.
Sai darmi informazioni?

Steve

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..ti dirò..purtroppo foto non ne ho fatte..difficile riuscire a farne se dimentichi la macchina fotografica a casa  >:( >:(
a prescindere da questo inconveniente posso solo dirti che quando nella descrizione quando dico che a volte le cartine ti ingannano mi riferivo proprio al "P.sso del Lomo".
Io sinceramente ho percorso forse duecento metri del percorso che vorresti fare tu, ovvero dal Passo in direzione del "Monte Cherle-Piano" (c'è proprio una sasso con sopra la scritta a vernice rossa), ma poi mi sono reso conto che stavo sbagliando strada e quindi son dovuto tornare sui miei passi.
Per quello che ho potuto vedere c'era, e ribadisco, c'era un sentiero..adesso è rimasto veramente poco. Anche sulla mia cartina è segnata una traccia, ma nella realtà il sentiero che dovrebbe salire dalla "Vale di Lomo" io non lo ho proprio visto.. probabilmente perchè inghiottito dalla vegetazione. Come scrivevo sopra, anche il sentiero 135, che è segnato, non è proprio ben tenuto...ci sono passaggi abbastanza pericolosi ed abbandonati a se stessi...figuriamoci come potrebbe essere una traccia dimenticata da chissà quanto!!!
Detto ciò mi sento in dovere di sconsigliarti vivamente di farlo.
In alternativa:
Pian delle Fugazze, s. 179(ex399), Soglio dell'Incudine (da dove puoi vedere la Valle di Lomo, delle Prigioni e del Bosco Scuro), tenersi sulla dx sul s.105 fino al Rif. A.Papa, poi giù sul s.300 sotto Punta Favella ed il Sengio dell'Avvocato per rientrare alle Fugazze.
Se vuoi con calma posso calcolarti i Km totali ed i dislivelli..io non lo ho mai fatto, ma è nella mia lista!


pinko

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Ti ringrazio tanto per le precisazioni e approfitto per chiederti cosa ne pensi del sentiero (141) Baglioni :è percorribile con cane al seguito?

Steve

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..personalmente non lo ho mai fatto. L'unica foto che ho (fatta col cellulare) è proprio questa. Scattata a q.1900 è proprio all'uscita dell'anfiteatro naturale che c'è proprio sotto la "Sella del Cosmagnon".
Il cartello rosso indica la difficoltà del s.141 "P. Baglioni" e raccomanda di controllare molto bene l'attrezzatura prima di affrontarlo. Quello di legno dice: "Sentiero Alpinistico Difficile".
Quindi deduco che un cane non riuscirebbe ad affrontarlo.

Offline P52

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L'ho fatto parecchi anni fa' ma non me lo ricordo particolarmente difficile. La parte attrezzata si riduce a qualche decina di metri di corda fissa ed alcuni pioli per i piedi dove il sentiero è franato. Non vorrei dire cavolate ma mi se ricordo bene la parte "alpinistica" potrebbe essere aggirata dal cane scendendo e risalendo lungo il canalone ma come ho anticipato sono passati parecchi anni e la memoria non è proprio fresca.
Per conoscenza esisteva anche la "cengia Baglioni" proprio sopra parallela sulla verticale del sentiero; sotto alla sommità del Soglio dell'Incudine la galleria Baglioni sfociava su una cengia attrezzata che su un percorso aereo portava fino alla bocchetta del gruppo Lora/Cosmagnon. Ora tale percorso è completamente franato ed impercorribile ma se qualcuno va fino allo sbocco (attenzione) della galleria Baglioni a non saperlo non se ne capirebbe la funzione (collegamento defilato agli austriaci tra Soglio dell'Incudine e roccioni della Lora) e resta sbalorditivo l'immaginarsi dell'arditezza di tale percorso.

Offline Franz

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Attualmente non è consigliabile percorrere il sentiero Baglioni con un cane, a meno che tu non riesca a metterlo dentro lo zaino durante il tratto attrezzato. Non è possibile aggirare la parte con le staffe, in quanto la zona è pericolosamente franosa.

pinko

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Penso proprio che data la nevicata la stagione delle ferrate sia conclusa, almeno per me.
Una curiosità dato che ci sono fior di esperti che seguono questo 3d:
esiste un modo per portare un cane di media taglia su un percorso attrezzato, una qualche imbracatura per assicurarlo, o dico una fesseria?
La mia cagnetta risale ghiaioni per me impossibili e se la cava meglio di me. in qualunque situazione, avendo acquisito una esperienza decennale, se c'è un ostacolo per lei insuperabile, per me è il segnale che non devo proseguire, è la mia guida alpina.

sambo76

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scusate l'off topic ma al  rifugio  ACHILLE PAPA oggi  40-50  cm  di fresca!!!!!!!!!!fantastico

Offline miki

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  • Miky
Penso proprio che data la nevicata la stagione delle ferrate sia conclusa, almeno per me.
Una curiosità dato che ci sono fior di esperti che seguono questo 3d:
esiste un modo per portare un cane di media taglia su un percorso attrezzato, una qualche imbracatura per assicurarlo, o dico una fesseria?
La mia cagnetta risale ghiaioni per me impossibili e se la cava meglio di me. in qualunque situazione, avendo acquisito una esperienza decennale, se c'è un ostacolo per lei insuperabile, per me è il segnale che non devo proseguire, è la mia guida alpina.
Io ho visto scendere dal sentiero dei fiori cane e padrone imbragati.. L'imbrago del cane era una di quelle pettorine che ci sono nei vari pet, poi il suo padrone l'aveva legato alla sua imbragatura con una cordicella. Il cane era di piccola taglia..