Partenza: Anghebeni q.649 (Vallarsa)
Arrivo: Raossi q.727 (Vallarsa)
Tempo impiegato: 9.15 h
Distanza percorsa: 22 Km circa
Meteo: 13/10/2010;cielo velato; vento in quota; temperatura mite
Difficoltà: lungo... e abbastanza impegnativo nella seconda parte
Subito dopo l'ultima casa dell'abitato di Anghebeni, a sinistra c'è un piccolo parcheggio da dove parte il sentiero 102 e dove si può parcheggiare la macchina. Dopo un lungo tratto di strada asfaltata nella "Val dei Foxi" si passa davanti alla "Cà d'Austria" (non aspettatevi chissà che...poco meno di ruderi di una casa) e si prosegue dritti. Percorso un chilometro circa la strada diventa bianca e la pendenza comincia ad aumentare (si può notare la traccia della vecchia strada risalente alla Prima Guerra Mondiale). Raggiunta q.1000 si comincia la vera risalita verso la "Bocchetta dei Foxi" a q.1743 (1094 metri di dislivello ca. dalla partenza). Lungo il sentiero si possono immaginare i vari insediamenti creati dagli Eserciti durante la 1^GM notando le varie tracce che sono resistite nel tempo. Dalla "B.tta Foxi" si segue sempre il sentiero 102 sulla destra (nota: il sentiero è stato riaperto da poco dopo la sistemazione causa frane).
[Da tenere presente che sopra di voi c'è il "Monte Testo". In quel tratto se si guarda verso l'alto si possono notare i vari buchi nella montagna da dove spuntava l'artiglieria nemica verso l'"Alpe del Cosmagnon" teatro delle più sanguinose battaglie della Grande Guerra.]
Arrivati alla "Bocchetta delle Corde" q.1894 si prosegue sul sentiero 105/E5 in direzione "Sella Piccolo Roite"-"Cima Palon"-"Rifugio Papa". A q.2000 al bivio si abbandona il s. 105/E5 per prendere il s. 134 in direzione "M.ga Cosmagnon"-"Selletta del Cosmagnon".
[In questo tratto si possono notare sulla destra delle collinette che furono luogo di scontri corpo a corpo tra l'Italico Esercito e quello Austro-Ungarico. Sullo sfondo si vede tutta la cresta del "Sogi" e dei "Roccioni della Lora"]
Giunti alla "Sella del Cosmagnon" si scende leggermente verso destra imboccando il s. 135.
[N.B.: da questo punto in giù, ... ogni Santo aiuta...]
Subito sotto la sella, si trova un anfiteatro naturale circondato da una trincea, a q.1900. (da qui parte il Sentiero Attrezzato "Baglioni" (s. 141 dir. "Val di Fieno"). Tenendosi sulla destra e seguendo il s.135, subito dopo il bivio vi aspetta un assaggino di tutto quello che vi aspetta dopo...tra un salto e l'altro, aggirando un roccione, capirete che dovete andare verso destra. Vi aiuterà sicuramente come punto di riferimento un rudere appollaiato su di un roccione poco più sotto. Da li, sempre verso destra. Sulle cartine che ho consultato non immaginavo che da questo momento in poi sarebbe stato così impegnativo, invece...
Il CENTOTRENTACINQUE, come lo chiamo io, è un sentiero d'arroccamento scavato nella roccia, che non riceve manutenzione da almeno 6/7 anni. Le erbacce regnano sovrane, i mughi spuntano ovunque e i classici segni bianco/rosso non dico che bisogna cercarli, ma quasi. Giunti a q.1800 vi troverete ad un bivio: la risposta giusta è DESTRA!!!
NO PER "P:SSO DELL'OMO" Le cartine a volte ti ingannano...ma questa è un'altra storia!!!
Dopo circa un'ora e mezza sospesi tra precipizi franosi e vegetazione quasi amazzonica (nota: c'è anche una galleria dove una frana ha quasi ostruito completamente il passaggio) arrivate a q.1630, sotto la "Cima Mènderle" il sentiero torna ad essere "umano"...classica passeggiata nel bosco di pioppi pur sempre con pendenze interessanti
. Dopo 1.30 ore si arriva all'abitato di Raossi e seguendo la strada provinciale per 2.5 Km, attraversando i "Foxi", si raggiunge il punto di partenza.