GIM - Girovagando in Montagna in Trentino
ARGOMENTI MONTANARI => Multimedia montagna => Topic aperto da: pinko - 05/10/2010 23:47
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i risultati saranno visibili fra 30 gg
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Il problema è che nessuno, credo, affronta una situazione avendo precisa coscienza del rischio. Infatti gli incidenti di solito avvengono proprio perché si è calcolato male il pericolo, non credi?
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certamente, questo sondaggio l'ho posto come provocazione, sono certo che nessuno lo voterà,nessuno deve affrontare a cuor leggero la montagna o sottovalutarla, solo così i danni saranno limitati, sono cose ovvie straripetute ogni tanto vale la pena di rammentarle, poi ognuno agisca come vuole, se questo sondaggio apre gli occhi a qualcuno per un lutto di meno vale ne la pena
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certamente, questo sondaggio l'ho posto come provocazione, sono certo che nessuno lo voterà
messo in quei termini è invotabile :) Magari cambiando le domande, che ne so tipo "Quanto sei diposto a rischiare: niente, poco, abbastanza, molto, moltissimo..." ;D
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Già il 10% di possibilità di lasciarci le pennette fa rabbrividire..... :-\
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ma poi bisogna vedere anche le situazioni ...
è logico che se uno ha meno del 50% di possibilità di tornare a casa non parte o ci pensa bene prima di farlo,
ma se è una scelta che si deve affrontare strada facendo (per esempio : o rischio o chiamo i soccorsi) magari il rischio può starci ...
e poi son percentuali relative ... dove uno valuta per esperienza un rischio del 10% per un altra persona non esperta può trattarsi di un 50%
spero di essermi spiegata e non aver fatto più casino :(
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e poi son percentuali relative ... dove uno valuta per esperienza un rischio del 10% per un altra persona non esperta può trattarsi di un 50%
spero di essermi spiegata e non aver fatto più casino :(
ma la percezione del rischio, oltreché strettamente individuale, è anche molto ballerina. Nessuno con la testa sulle spalle affronterebbe coscientemente una situazione ad elevato rischio (almeno si spera!).
Solo una volta in vita mia è capitato di pensare di chiamare l'elicottero ;D... essendi rimasto incrodato in una delle mie ravanate Cei-Cornetto del Bondone. Poi per fortuna ho trovato una via d'uscita sicura, ma in quel frangente mi sono reso conto che mi stavo cacciando in una situazione oltre il mio limite di guardia.
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io sono dell'idea che il rischio è una cosa soggettiva e in quanto tale può cambiare drasticamente....
Più si conosce una cosa, più ci si "fida", e più si ha sicurezza in quella... A volte proprio questa sicurezza frega, perchè porta ad ORRORI di valutazione a volte fatali per la persona.
Penso che un buon alpinista/ciclista/motociclista/ (chi più ne ha più ne metta), sia quella persona che conosce i suoi limiti e che consapevolmente inizia un'avventura con la più alta possibilità di rimanere vivo da tale esperienza.
Sono in disaccordo con chi si assume troppi rischi, non perchè la vita vada vissuta a tutti i costi , ma es Kobang vola col parapendio e la cosa non è rischiosa xke lui lo conosce ed è competente .... io ad esempio che devo ancora iniziare il corso, sarei un'incoscente a volare con sole nozioni apprese da un manuale....
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Il tuo ragionamento non fa una grinza, è la troppa confidenza e quando si minimizza il pericolo che crea guai, non si deve mai strafare spinti dalla frenesia di raggiungere e superare i propri limiti.
Circa il rischio soggettivo in quanto tale uno facilmente lo sottovaluta.
Se stipuli una polizza assicurativa non sei tu che puoi valutare il rischio, sarebbe troppo comodo.
Forse diciamo le stessa cose viste da due prospettive diverse
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Forse diciamo le stessa cose viste da due prospettive diverse
mi sa che alla fine è così ;)