TRENTINO > Natura

Il bosco pulito

(1/3) > >>

pianmasan:
Oggi mi sono permesso soltanto una lunga passeggiata fino al Sass de l'Aquila, località così chiamata per la presenza di un sasso che ha vagamente la forma del rapace. Siamo ai piedi del Becco della Ceriola, visibilissimo anche da Trento. Versante nord della Vigolana. Ancora moltissima neve in quota, più di un metro. Ma non è questo che volevo dire.
Dove la neve è scomparsa, diciamo dai 1000 ai 1500 m., nel bosco sono rimasti tronchi, rami interi e a pezzi, ramaglie varie. La neve che ricopriva il bosco li ha spezzati, divelti, sparpagliati. Se ne ricava un'impressione di estremo disordine, per me assai poco piacevole.
Alcuni anni fa un ingegnere forestale della Provincia A. di Trento, Marcello Mazzucchi, tenne delle interessantissime trasmissioni sull'argomento "bosco". Ricordo che in una puntata si parlò appunto del bosco che perde le sue piante per vecchiaia, per neve, per fulmini ecc. Lui sosteneva che bisogna lasciar fare alla natura, che sa come regolarsi. Ogni tronco caduto o ramo spezzato sarebbe diventato "humus" per il nuovo bosco e sottobosco. Potevano inoltre diventare rifugio per gli animali del bosco.
Ricordo tuttavia che quando il bisogno era urgente, il bosco veniva letteralmente "ripulito" e dopo il taglio e l'asporto della legna era come un salotto, senza un filo fuori posto. Credo che questo comportamento sia tuttora tenuto da chi in Alto-Adige vive nei masi alle quote più alte.
Mi sento in accordo con il Mazzucchi, ma devo osservare che mentre i "disastri" avvengono ogni anno, la natura ha ritmi pluridecennali.
Lascio a voi la parola.

radetzky:

--- Citazione da: pianmasan - 06/04/2014 20:29 ---...
Ricordo tuttavia che quando il bisogno era urgente, il bosco veniva letteralmente "ripulito" e dopo il taglio e l'asporto della legna era come un salotto, senza un filo fuori posto. Credo che questo comportamento sia tuttora tenuto da chi in Alto-Adige vive nei masi alle quote più alte.

--- Termina citazione ---
Infatti è così
In AltoAdige ed in Austria, dove viene praticato il taglio totale per appezzamenti anzichè il taglio di selezione come da noi, il terreno viene totalmente pulito di ogni residuo. Ho notato che nei due anni successivi il bosco rifiorisce in maniera spettacolare con una moltitudine di nuove piante ed anche una eccellente resa micologica...  :D
Troppo spesso le cosidette soluzioni ecologiche sono solo furbate per lavorare meno e lasciare sul posto quel che non vale niente col risultato di rendere i boschi impraticabili, cancellare i sentieri ed impedire ai funghi di crescere...

kobang:
Per quanto ne so le sanzioni per mancato riordino delle aree di disbosco costano molto meno del lavoro di accurata pulitura.Da qui il casino per niente naturale che troviamo dopo i tagli selettivi.Peccato perchè tutto quel materiale di risulta si accumula più velocemente di quanto la natura possa degradarlo,rovinando l'ambiente e spesso rendendo difficile transitare.
Fra l'altro quei residui sarebbero buoni per fare cippato che ha un discreto mercato.

Renzo:
E le moto no perchè rovinano, e gli elicotteri no perchè disturbano, e i cavalli no perchè fan la pupù sul sentiero, e le mtb no perchè son pericolose, e la natura che faccia il suo - per noi lento - lavoro no...
Ma... non va mai bene niente? ;D  Tra l'altro per pulire il bosco ci devi far arrivare mezzi e uomini, poi ci lamentiamo se le forestali son più larghe dell'A22...

AGH:
Faccio un esempio concreto: i boschi di Piné sono uno sfacelo. Schianti che nessuno pulisce da anni, perfino sui sentieri. E non si fa pulizia non per far "lasciare alla natura" ma semplicemente perché se ne fregano di pulire perché pulire costa. La cosa ridicola è che poi gabellano imponenti  esboschi come "pulizia del bosco", quando a pochi metri dai nuovi tagli di grandi alberi sanissimi, ci sono alberi secchi e schiantati a migliaia. Insomma tutto si riconduce ad una sola considerazione: quella economica.

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva