Autore Topic: Accompagnatore di territorio  (Letto 3947 volte)

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Offline AGH

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #15 il: 06/03/2012 12:59 »
ci è voluto un po' x convincerlo della cosa.. che noi CAI eravamo una cosa diversa dalle guide ... se ne è andato arrabbiato e ovviamente non si è mai iscritto nè al CAI nel al corso CAI ... ;D ....

certa gente è meglio perderla che trovarla :D

Offline Alan

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #16 il: 06/03/2012 14:10 »

...questo succede perchè con la "valorizzazione del territorio" la montagna diventa fruibile anche a merenderos che hanno bisogno di una guida alpina per trovare un prato dove fare un pic nic.
Con la conseguenza che viene sminuito il potenziale della guida e ridimensionata l'importanza della stessa.
La guida si trova così a dover per forza di cose "calpestare" quote e spazi che non gli si addicono, causando la sovrapposizione con le competenze di accompagnatori di vario livello!  :o :o :o

giusto, in più aggiungerei....

trovo difficile che una guida rifiuti un cliente che vuole cercare un posto per pranzare in montagna al di fuori di un rifugio.... prende denaro e lo fa.... se invece la gente fosse più informata e utilizzasse meglio queste due figure, allora si che accompagnatore e guida verranno distinti molto bene per due cose molto diverse...

La problematica è anche da parte delle Guide che appunto non reindirizzano i clienti agli accompagnatori, ma al m ondo d'oggi chi rifiuterebbe 2 ore di "passeggiata" per una modesta cifra???

Offline daniele73

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #17 il: 06/03/2012 22:44 »
Io per un viaggio di una settimana o più camminando sulla via Francigena in Toscana, e per mille altri viaggi che diverse associazioni o cooperative organizzano, credo che sia molto più utile una guida ambientale ed escursionistica (come si chiamano in Italia, con legislazione che lo stato ha demandato alle singole regioni), preparata sulla natura, la storia, la cultura, le tradizioni popolari ed enogastronomiche. Purtroppo non si capisce che anche in Trentino viaggi simili sarebbero organizzabili. Io a fine agosto sull'Aspromonte, se riuscirò ad andare, ci andrò con una guida ambientale ed escursionistica che è un archeologo, ricercatore in storia e antropologia, che condurrà a conoscere profondamente quei luoghi e quelle persone. Per chi intende il viaggio come momento di crescita sia in conoscenza di se stessi che degli altri.
Si tratta di una prospettiva diversa, un modo di intendere il cammino anche nel suo significato metaforico. Senza sentire la sensazione di non aver fatto nulla se non sei a oltre 2 mila metri e se non hai fatto km e km di dislivello. Continuerò ad andare in montagna per sentieri, ma ora so che posso fare anche altro con i miei piedi.

Offline AGH

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #18 il: 06/03/2012 23:01 »
Purtroppo non si capisce che anche in Trentino viaggi simili sarebbero organizzabili.

concordo pienamente, ci sono centinaia di "camminate" possibili, solo che non c'è nulla di minimamente organizzato. Pensiamo, solo per fare un esempio, al Durerweg, per cui vengono pullmann apposta dalla Germania, e qui sappiamo a malapena cos'è...

Offline Franz

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #19 il: 06/03/2012 23:31 »
Ho conseguito il tesserino di accompagnatore/animatore turistico del territorio e del tempo libero, con successiva iscrizione all'elenco provinciale, nel 2006, dopo aver frequentato due appositi corsi organizzati dalle Pro Loco e i Comuni della mia zona. L'attività del nostro gruppo viene svolta a titolo puramente gratuito: in concomitanza con le sagre paesane, organizziamo camminate pomeridiane per boschi e contrade aperte a tutti, giovani e meno giovani, famiglie e single  ;D Possiamo comunque accompagnare le persone solo in determinate zone della provincia, e non oltre una certa altitudine.

Offline Alan

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #20 il: 07/03/2012 08:41 »
un classico esempio di utilizzo di guida del territorio è il giro del sorasass, che ha molto da insegnare sulla prima guerra.
Sò di un'amico che mi ha raccontato che ha fatto un'esperienza simile con 2 figure, 1 accompagnatorei di territorio e un dipendente del museo di scienze naturali i quali hanno organizzato appunto una gita giornaliera dedicata al Sorasass

Offline Luca19

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #21 il: 07/03/2012 09:18 »
Sò di un'amico che mi ha raccontato che ha fatto un'esperienza simile con 2 figure, 1 accompagnatorei di territorio e un dipendente del museo di scienze naturali i quali hanno organizzato appunto una gita giornaliera dedicata al Sorasass

Si, il nostro museo organizza spesso uscite di questo genera che spaziano da argomenti naturalistici a temi più legati alla storia e all'etnografia.
Solamente noi come sezione di Ledro conduciamo visite alla vecchia strada della Ponale (che da riva saliva in valle) con i suoi forti, alle trincee della prima guerra mondiale del colle di Bezzecca, un giro naturalistico nel bosco attorno al lago e da quest'anno un percoso archelogico-naturalistico sul monte tremalzo.
Tutte queste attività sono dirette da operatori museale e da accompagnatori del territorio.

Il problema è che se non avessimo un museo alle spalle (con tutte le sue attività "indoor") non sarebbe facile proporre vistire di questo genere a prezzi abbordabili per le scolaresche...
Non tutto quel ch'è oro brilla,
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Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,
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Offline Guido

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #22 il: 07/03/2012 18:43 »
Immaginati, allora, che contrasti di interesse, ci possano essere fra Istruttori di Alpinismo del CAI e Guide alpine, laddove i primi svolgono la loro attività nell'ambito del programma sezionale, assolutamente gratis e tenuto conto che gli ambiti di azione di queste 2 figure non sono poi tanto diversi ...
Se fai caso, quando succede una disgrazia, i media ci vanno giù duro se è coinvolto un Istruttore CAI, mentre nel caso di una Guida alpina c'è sempre una certa benevolenza .... :)


Faccio solo alcune osservazioni perchè mi trovo in gran parte in disaccordo con Mau su questo punto. E' vero che i coglioni ci sono un po' dappertutto e questo si riflette sia sulle guide alpine che sugli istruttori cai, però il livello medio delle guide alpine non è paragonabile a quello degli istruttori nazionali cai, figuriamoci ai sezionali... e il divario diventa ancora più grande se si va su manovre di sicurezza e soccorso... poi da sezione a sezione si trovano preparazioni degli istruttori che variano tantissimo non garantendo un condiviso standard di preparazione come le guide offrono, ti trovi magari il sezionale di asiago che è meglio di quello nazionale di verona, che invece magari va in montagna per le 3 uscite del corso e basta...per dirne una...il grado di preparazione posseduto e offerto ai corsisti è talmente variegato che bisogna avere fortuna di trovare la sezione giusta...
Per quanto riguarda il volontariato, e mi dispiace dirlo, ma ho avuto l'occasione di capire nel corso degli anni che esistono molti istruttori che lo fanno per spirito di abnegazione e sincera voglia di trasmettere amore e passione per la montagna, ma non pochi lo fanno per mettersi in mostra o esibire i patacchini o per "comandare"... cioè per vanità personale. Ora io non voglio entrare nelle demenziali cose tecnico organizzative che mi sono capitate col cai o che mi hanno raccontato,  di cui ci sarebbe da  sbellicarsi...ma anche da avere paura) ma a me è capitato di sentire addirittura istruttori che dicevano che tra loro e le guide alpine non c'era differenza, solo che loro lo facevano gratis...e questa è una cosa inammissibile.
"...sarà da chiedersi se esistano ancora escursionisti capaci di divertirsi sulle medie difficoltà, per trovare sè stessi anche in una giornata senza ambizioni, trascorsa serenamente all'insegna della natura più delicata." Giampaolo Sani

Offline Mau

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #23 il: 07/03/2012 21:32 »
Faccio solo alcune osservazioni perchè mi trovo in gran parte in disaccordo con Mau su questo punto. E' vero che i coglioni ci sono un po' dappertutto e questo si riflette sia sulle guide alpine che sugli istruttori cai, però il livello medio delle guide alpine non è paragonabile a quello degli istruttori nazionali cai, figuriamoci ai sezionali... e il divario diventa ancora più grande se si va su manovre di sicurezza e soccorso... poi da sezione a sezione si trovano preparazioni degli istruttori che variano tantissimo non garantendo un condiviso standard di preparazione come le guide offrono, ti trovi magari il sezionale di asiago che è meglio di quello nazionale di verona, che invece magari va in montagna per le 3 uscite del corso e basta...per dirne una...il grado di preparazione posseduto e offerto ai corsisti è talmente variegato che bisogna avere fortuna di trovare la sezione giusta...
Per quanto riguarda il volontariato, e mi dispiace dirlo, ma ho avuto l'occasione di capire nel corso degli anni che esistono molti istruttori che lo fanno per spirito di abnegazione e sincera voglia di trasmettere amore e passione per la montagna, ma non pochi lo fanno per mettersi in mostra o esibire i patacchini o per "comandare"... cioè per vanità personale. Ora io non voglio entrare nelle demenziali cose tecnico organizzative che mi sono capitate col cai o che mi hanno raccontato,  di cui ci sarebbe da  sbellicarsi...ma anche da avere paura) ma a me è capitato di sentire addirittura istruttori che dicevano che tra loro e le guide alpine non c'era differenza, solo che loro lo facevano gratis...e questa è una cosa inammissibile.
Sicuramemente non mi sono spiegato bene ... non era assolutamente mia intenzione sminuire il valore delle guide alpine nè la loro elevata professionalità - ci mancherebbe ...... e concordo pure con te sul fatto che, sicuramente, mediamente, il il livello tecnico delle guide è superiore (soprattutto per quanto riguarda la tecnica di roccia nei gradi di difficoltà maggiori, mentre vedo minori differenze nei gradi di difficoltà meno elevati .. piccola arrampicata, ferrate ed escursionsimo) rispetto a quello degli istruttori CAI -  d'altra parte loro, le guide alpine, svolgono l'attivita a tempo pieno e per mestiere  ;) ... mentre gli istruttori CAI, ribadiamolo, lo fanno gratis (anzi molto spesso, rimettendoci del proprio), e sottraendo spazi alla famiglia ed a loro tempo libero ... :)  mi sono permesso solo di fare una battutina sul fatto che le guide alpine, in caso di incidente, godono di una stampa più benevola, mentre gli Istruttori CAI vengono, di solito, "massacrati" dai media ... a prescindere ... Mi premeva, invece, evidenziare i meriti indiscutibili degli Istruttori CAI, volontari, senza alcun compenso ... che fanno tutto questo in una società dove tutto, o quasi, ha un prezzo ed un costo ... teniamo conto, poi, che il numero di persone, avviate alla montagna, a vari livelli di difficoltà, da Accompagnatori e Istruttori CAI è assai + numeroso e non paragonabile a quello in carico alle guide alpine, visto che le sezioni CAI-SAT sono diffuse quasi in ogni paesino, anche nei più piccoli  ... insomma, tramite, loro, il CAI-SAT svolge anche una funzione sociale, mi pare...  se poi qualche Istruttore (ne ho conosciuti anch'io) fa tutto questo anche "per mettersi in mostra o esibire i patacchini o per "comandare"... cioè per vanità personale ..." ... sempre che non esageri, credo che glielo dobbiamo un po' perdonare ... insomma, se la contropartita non è il denaro (che non mi pare una motivazione poi così nobile .. ;)), come il caso invece delle Guide alpine, non si può pretendere che lo facciano solo per spirito francescano (avranno anche qualche motivazione un po' meno nobile, per carità ...ne ho conosciuti anche io che lo facevano anche perchè mossi dal'interesse per le poche, ma magari carine, allieve iscritte ai corsi...) ci sarà pure anche qualche guida - pagata - che lo fa anche x comandare o x esibire "la patacchina" ....
 :D
La montagna è...l'abbraccio di un amico ed il fuoco di un bivacco condiviso.

Foto qui https://picasaweb.google.com/101452674008708650686?gsessionid=pC6VWv221ZhsNxdPABmQrw

Offline Guido

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #24 il: 08/03/2012 11:39 »
Sicuramemente non mi sono spiegato bene ... non era assolutamente mia intenzione sminuire il valore delle guide alpine nè la loro elevata professionalità - ci mancherebbe  ma magari carine, allieve iscritte ai corsi...) ci sarà pure anche qualche guida - pagata - che lo fa anche x comandare o x esibire "la patacchina" ....
 :D

Quello che ho visto personalmente, è che mediamente, ovviamente sempre mediamente, le guide sanno comportarsi con i clienti e con le situazioni che si possono presentare in montagna cosa che invece non viene insegnata agli istruttori cai che sono quantomai ETEROGENEI...potrei portare mille esempi in cui per non si sa quale motivo, ad esempio gruppi di caiani sono stati inutilmente esposti a rischi con gli istruttori che bellamente erano in prima fila centinaia di metri più avanti...oppure di altri istruttori invece molto competenti e seri.....mi rendo conto come sia difficile per un sodalizio così eterogeneo formare persone con uno standard garantito come le guide, vuoi per la grandezza, i fondi, la sua eterogeneità... per fare un esempio se vai a fare un'ascensione mediamente facile con un istruttore cai a caso, puoi prendere o tanto bene o tanto male, difficile che lo stesso succeda con una guida a caso... il cai a mio avviso in quanto a formazione di gruppo dovrebbe rimanere su livelli bassi e con moooolta umiltà e dovrebbero essere i singoli alpinisti del cai a innalzare il suo prestigio alpinistico...ma non formare gente che rischia di credersi capitani di un battaglione pronti alla lotta con l'alpe...nè deve mai farsi pubblicità scorretta ponendosi al pari o superiore alle guide sia tecnicamente che MORALMENTE.
Il fatto che il loro sia un lavoro non ne sminuisce di certo il valore nè rende la loro passione basata sul denaro....non mi pare aver mai sentito di tanti caiani morti per salvare i propri corsisti...si vede che lo spirito di abnegazione (che io ho visto solo in rare persone, ma chiamiamolo così) arriva fino ad un certo punto, mentre la responsabilità verso chi prendi in custioda forse e dico forse è più forte...ma così è.  Le guide alpine credo che legalmente abbiano responsabilità decisamente superiori agli istruttori cai, in quanto appunto la loro è una professione svolta dietro compenso con tutto ciò che questo comporta a livello di diritto.
In più, io personalmente non ho mai visto accanimento mediatico nè contro istruttori cai nè contro guide alpine nè ho mai visto una netta separazione di trattamento dal punto di vista mediatico...di solito per entrambe si parla di "esperti"....  ;)
"...sarà da chiedersi se esistano ancora escursionisti capaci di divertirsi sulle medie difficoltà, per trovare sè stessi anche in una giornata senza ambizioni, trascorsa serenamente all'insegna della natura più delicata." Giampaolo Sani

Offline fototrekkingtrentino

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #25 il: 08/03/2012 12:01 »
Dal sito http://www.guidealpinetrentino.it/it/SC/2006/LAccompagnatore_di_Territorio.html
L'Accompagnatore di Territorio
Secondo quanto definito dalla Legge Provinciale 23 agosto 1993 n. 20 e s.m. “Ordinamento della professione di Guida Alpina, di Accompagnatore di Territorio e di Maestro di Sci nella Provincia di Trento”, è Accompagnatore di Territorio chi svolge per professione e limitatamente al territorio provinciale, anche in modo non esclusivo e non continuativo, le seguenti attività:
- Accompagnamento di persone in escursioni in ambiente montano, attraverso sentieri e zone di particolare pregio naturalistico, fornendo elementi conoscitivi e informazioni riguardanti i luoghi attraversati;
- Accompagnamento di persone in visita ad ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico ed etnologico.L´Accompagnatore di Territorio è quindi una nuova figura professionale legata alla montagna che esercita a livello provinciale. Infatti i primi Accompagnatori hanno ricevuto l´abilitazione nel novembre del 2008 dopo aver frequentato il primo corso formativo organizzato dal Collegio delle Guide Alpine. Offrono escursioni guidate in Trentino attraverso sentieri e zone di particolare pregio naturalistico, storico ed etnografico, fornendo elementi conoscitivi e informazioni riguardanti i luoghi attraversati, ed accompagnando in visita ad ambienti o strutture espositive. L´Accompagnatore di Territorio può svolgere queste attività fino ai 1.800m di quota (se non è stata rilasciata una specifica deroga da parte della Provincia Autonoma di Trento - vedere link in fondo alla pagina) con l'eslcusione di terreni innevati e là dove non è richiesto l´uso di tecniche e materiali alpinistici. L´esercizio dell´attività di Accompagnatore di Territorio è subordinato al possesso di apposita abilitazione e all´iscrizione all'Elenco speciale, alla cui tenuta provvede il Collegio Guide Alpine della Provincia di Trento. A fine 2009 ci sono iscritti 76 Accompagnatori di Territorio. Gli Accompagnatori di Territorio si sono costituiti in un Associazione indipendente con proprio logo e divisa.
Dario

Offline fototrekkingtrentino

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Re: Accompagnatore di territorio
« Risposta #26 il: 08/03/2012 12:04 »
Dal sito http://www.guidealpinetrentino.it/it/SC/2005/La_Guida_Alpina.htmlLa Guida Alpina
La Guida Alpina – Maestro di Alpinismo

Il titolo di Guida Alpina–Maestro di Alpinismo rappresenta la “vetta” del percorso formativo e professionale nel campo dell'alpinismo a livello nazionale ed internazionale e come unica figura competente e in grado di garantire una completa formazione e una corretta frequentazione dell´ambiente montano. Infatti, la Guida Alpina–Maestro di Alpinismo può godere di assoluta autonomia e indipendenza in qualsiasi disciplina alpinistica e su qualsiasi terreno nei 21 paesi del mondo che hanno aderito alla U.I.A.G.M. (Unione Internazionale delle Associazioni Guide di Montagna - Union Internationale des Association des Guides de Montagne) che sono:
Italia, Argentina, Bolivia, Canada, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, Grecia, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Austria, Perù, Polonia, Svizzera, Slovenia, Slovacchia, Svezia, Repubblica Ceca e gli Stati Uniti d'America. Inoltre i paesi candidati alla U.I.A.G.M. sono attualmente: Cile, Ecuador e il Nepal.
Le discipline alpinistiche tipiche della Guida Alpine e dell'Aspirante Guida sono varie e comprendono:
 - Arrampicata su roccia naturale;
 - Arrampicata sportiva su strutture naturali ed artificiali;
 - Alta montagna e ghiacciai;
 - Cascate di ghiaccio;
 - Scialpinismo e sci su pista;
 - Escursionismo (anche se non legato ad ambienti montani);
 - Soccorso Alpino;
 - Torrentismo e canyoning.
 Per ulteriori dettagli sulle attività effettivamente svolte dalle Guide Alpine basta visitare l'apposita pagina tramite il menù a destra.
La Guida Alpina nella normativa
Secondo quanto definito dalla Legge 2 gennaio 1989 n. 6 "Ordinamento della professione di Guida Alpina" e dalla Legge Provinciale 23 agosto 1993 n. 20 e s.m. "Nuovo ordinamento della professione di Guida Alpina e di Maestro di Sci nella provincia di Trento", è Guida Alpina chi svolge professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo, le seguenti attività:
a) Accompagnamento di persone in ascensioni sia su roccia che su ghiaccio o in escursioni in montagna anche di interesse naturalistico nonché nelle attività di torrentismo e di canyoning;
 b) Accompagnamento di persone in ascensioni sci-alpinistiche o in escursioni sciistiche;
 c) Insegnamento delle tecniche alpinistiche e sci-alpinistiche con esclusione delle tecniche sciistiche su piste di discesa e di fondo nonché insegnamento delle tecniche di arrampicata, di torrentismo e di canyoning.
 La professione di guida alpina si articola in due gradi:
- Aspirante Guida;
- Guida Alpina – Maestro di Alpinismo.
Dario