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Orrore puro: zecche a 2600 metri!

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AGH:
Un'amica mi manda questa foto della maglietta piena, in Val Badia, vicino a delle marmotte in alta val Medisc. Me di zecche è pieno anche qui in Trentino purtroppo... molta attenzione perché possono trasmettere gravi patologie come la TBE (esiste il vaccino gratuito) e la Borrellia... (niente vaccino, ma bisogna trattare prima possibile con antibiotici)

kobang:
La vaccinazione è davvero necessaria!Ormai ci sono casi di infezione virale TBE anche in ambiente urbano.Quest'anno i casi son già davvero tanti rispetto al passato ed è ormai certo che le zecche restano attive fino al tardo autunno ed ,in casi per ora sporadici,anche in inverno se manca la neve.
Per l'encefalite virale sembra ovvio che il rischio di danni importanti è alto,ma anche la Borreliosi ,curabile con antibiotici,può essere devastante se non diagnosticata per tempo.
Fare quindi seriamente attenzione al problema,e non solo in montagna!

bandurko:
Sembrerebbe un ambiente ostile alla proliferazione delle zecche e alla loro sopravvivenza ma questo indegna a non abbassare la guardia praticamente mai.
Riguardo alla vaccinazione che ho completato nel febbraio 2020, non ho trovato indicazioni univoche sulla durata della protezione: ricordo che mi avevano detto di ripeterla ogni 5 anni (Asl nord-milano) ma in rete si parla a volte di ripeterla o ogni 3 anni (Asl Trento) oppure ogni 10 anni (sito svizzero).
OT: allego particolare curioso della foto pubblicata.

kobang:
Come tutte le "bestie" passate  quasi senza modifiche dalle ere preistoriche ad oggi,anche per le zecche il progetto iniziale deve essere riuscito molto bene!Questo sicuramente contribuisce a facilitarle nell'adattamento ad ambienti molto diversi....
L'aumento progressivo della temperatura in quota,assieme all'arretramento di ghiaccio e neve,sta portando il verde molto in alto e così salgono anche gli animali vettori delle zecche.
Certo la velocità di questi cambiamenti è più sconcertante che i cambiamenti stessi.....

AGH:
allora, indagando meglio, e chiedendo lumi all'esperta della Fondazione Mach, sembra non si tratti di zecche anche se sono sempre della "famiglia" degli acari. Cercando in giro e usando Inaturalist, sembrerebbe trattarsi del sottordine "Oribatida". Almeno non mordono, sono innocui
https://www.inaturalist.org/observations/123670589

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