Autore Topic: Preso il vandalo delle croci di vetta: è una guida alpina  (Letto 7468 volte)

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Offline radetzky

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Non dimentichiamo neanche ...se la comunità di un paese ai piedi della "propria cima" ha deciso di mettere una croce e una via crucis sulla propria forestale che porta alla malga, vorrei proprio capire con che autorità e diritto, un turista (inteso come tutti gli escursionisti e alpinisti che comunque sono ospiti e/o turisti perchè lì forse ci passeranno in una domenica l'unica volta della loro vita) arrivi lì e conoscendo solo la traccia da seguire su una cartina,  pretenda di poter dare un giudizio sulla storia, sulla cultura e sulla devozione della zona ed essere quello con la verità in tasca come se fosse a casa propria.

quoto. Anche perchè i valligiani, solitamente, mettono Croci in stile Cavallazza
quando che le pegore le va a destra.. mi vago a sinistra. e quando le va a sinistra mi vago a destra !

Offline JFT

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ellamadonna!  ;D ma quanto è alta?

E' enoooorme  :o
"La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli."
Friedrich Nietzsche

Offline JFT

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Non dimentichiamo neanche (cosa che invece sembra sfugga a molti), che le montagne è vero che sono di tutti, ma sono "di più" di chi ci abita ai piedi e che ci vive da generazioni e se la comunità di un paese ai piedi della "propria cima" ha deciso di mettere una croce e una via crucis sulla propria forestale che porta alla malga

Concordo.

Se qualcuno si ricorda la vicenda della "Cima Alta", ebbene, li c'è una piccola maestà, di ferro verniciato, che non si può definire un bel manufatto. Ma conosco chi ce l'ha portata, a spalla, che ci sta dietro e che lo ha fatto in segno di devozione (forse) prima verso la sua montagna, e poi verso il suo Dio.
Da non credente, amo quella cima e mi piace trovervi quella maestà, devo dire. non deve essere PER FORZA tutto uguale.
Poi è odioso, invece, che, in nome della fede, si forzi la mano e si appongano manufatti che dicono poco a molti, se non a tutti. Ma è più una questione di metodo, secondo me. E di sentimento con il quale si fanno le cose, alal fine.
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Offline JFT

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 :)
"La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli."
Friedrich Nietzsche

Offline dizzy

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Quella del Summano (04) è proprio impressionante.. in negativo.

Ma no, il Cristo che fa ciao con la manina e' bellissimo! Un genio quello che l'ha fatto...

albe

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Buddha: QUANTI sono i buddisti in Italia che VOGLIONO i buddha sulle montagne? e QUANTI i cristiani cui fa piacere vedere qualche croce? o quanti coloro cui il simbolo non fa ne caldo ne freddo?
ideologie..:una religione non è una ideologia, è qualcosa di diverso. Il comunismo o il liberalismo è una ideologia.
Ripeto: Le croci Belle, ESTETICHE, poco frequenti, ecc. rappresentano LA STORIA E LE TRADIZIONI DEL POPOLO vuoi sopprimerle in nome di cosa?
Vorresti un pout-purrì di  buddha, falci di luna, croci uncinate, yang, ecc. in nome del relativismo culturale (cioè: dai addosso al cristiano, umiliano e ridimensionalo usando come armi l'esistenza di QUALCHE  islamico o shintoista?) oppure un bel piazza pulita tipo UAAR ?
Non ho mai contato i buddisti che ci sono e, tra questi, quanti vorrebbero un budda sulle cime, ma ve ne fossero anche solo qualche decina, non basterebbero ormai quelle rimaste integre, di cime.

Scusa, ma CHI sceglie della bellezza o bruttezza del manufatto da erigere, dell'estetica, o del numero di manufatti in base al quale decidere se innalzarne un'altro o no?

Non voglio né pout-purrì, né piazza pulita (nemmeno mi sembra d'averlo scritto). Ovvio che quel che c'è rimarrà lì. Ma è quel che continua a venire, che muove i dubbi.
La croce nata l'anno scorso sulla cima Bel Prà, o ancora sulla Croda Marcora, o anche il Sorapiss, cime neglette ove sono piombati i valorizzatori dei giochi montani odierni, con che criterio sono state erette? Ne hai ben chiara la motivazione? Forse perché il posto era ancora libero?
E quella sull'Antelao ( piccola e discreta) perché è stata sostituita con una dieci volte più grande? Forse perché vi si può pregare meglio all'ombra dei suoi metri e passa? E stessa sorte è stata per il Pelmo. Quali e quanti monti ancora, possono venire intaccati dal ferro e dal cemento?

La più grande forma di rispetto che può ricevere la cima di una montagna, è porre sassi ove già c'erano sassi


Offline Claudia

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La più grande forma di rispetto che può ricevere la cima di una montagna, è porre sassi ove già c'erano sassi
quoto quoto quoto

Offline jochanan

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ALBE, d'accordo sui tuoi esempi. Cattivo gusto. Circa quella del monte Summano (4metri) il Cristo la sopra non fa ciao ciao, ma una mano è aperta, come per allontanare qualcosa di terribile. Inquietante direi più che brutto.
Come giudicare i manufatti? Intanto dire di no per principio a qualunque nuovo manufatto, e se proprio lo vogliono mettere deve essere comunque di dimensioni ridotte e appunto VOLUTO con referendum locale.
Poi una commissione, ma non di uomini di kultura di mestiere, ahimè, quasi tutti ignoranti di religione e mangiapreti per vocazione, e votati a scegliere opere d'arte per lo più incomprensibili. Piuttosto una composta da gente semplice, con un po' di amore per il bello, come p.e. i membri di "circoli culturali di paese" che si fanno gite a vedere pezzi di Italia, e SEMPRE COMUNQUE al più abitanti della valle in questione.
il mondo sarebbe veramente noioso senza le montagne (E.Kant, mi sembra, che tra l'altro è sempre vissuto in pianura)

Offline L'Arsène

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...
Comunque la croce di vetta io la porto sempre al collo, quindi possono anche toglierle tutte, ma la mia rimarrà, ogni volta che sarò su una vetta
appunto, te la tieni al collo e siam tutti felici
 :)
meglio le patate che l'epatite!