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Fauna / Re:Osservatorio orsi e lupi
« Ultimo post da alpe il Oggi alle 09:29 am »
https://www.ladige.it/territori/vallagarina/2022/01/16/accerchiato-da-sette-lupi-a-folgaria-il-racconto-di-martino-raineri-pensavo-di-morire-ero-terrorizzato-1.3105828
questo solo uno degli articoli ...

nei primi momenti mi sono letto tutti gli articoli pubblicati ... e devo ammettere che mi sono molto preoccupato ... l'idea che sia diventato pericoloso girare per boschi non è certo piacevole ... d'altra parte, ACCERCHIATO (assieme a altri termini utilizzati nei vari servizi) ha un significato ben preciso

poi ho visto l'intervista diretta al signore e sento con le mie orecchie "mi sono rimasti tra i 50 e i 100 metri per 30-40 minuti" https://www.rainews.it/tgr/trento/notiziari/index.html?/tgr/video/2022/01/ContentItem-92f47f7c-4660-4c37-81ff-981870e7e474.html

Adesso ... massima solidarietà e comprensione al malcapitato che ci ha rimesso un cane e ha sicuramente preso un bello spavento, indipendentemente che sia un cacciatore o meno ... chissenefrega ... siamo sicuramente in una fase critica, dove nessuno dalle nostre parti può certo insegnare o giudicare, visto semplicemente che nessuno ha esperienza in merito.

Però ... con certa """informazione""" non ci potranno mai essere progressi ... la parola "accerchiato" significa che il branco ti sta tutto attorno nel raggio di massimo qualche decina di metri, ma soprattutto significa che il branco ti sta impedendo di allontanarti e quindi sta attuando un attacco diretto!
Chiaro e comprensibile che il tipo abbia avuto paura, sicuramente ne avrei avuta anch'io tanta ... ma il branco che sta a 50-100 metri significa ben altro che "accerchiato".

Quello che voglio dire, è che prima di tutto dovremmo avere informazioni corrette, proprio per imparare ... perché solo questo adesso possiamo fare, visto che tutti ... ma proprio tutti ... siamo fondamentalmente dei gran ignoranti senza esperienza.

Poi è giusto e sacrosanto che tutta la gente si senta sicura, ma perché ciò sia possibile, prima di tutto deve esserci conoscenza ... ma con questi giornali e questi amministratori la vedo durissima.
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Resto_Italia / Re:Divieti nei boschi tra Liguria e Piemonte!
« Ultimo post da kobang il Ieri alle 09:25 pm »
E pensare che in Trentino i cinghiali non c'erano fino a quanto "i veri tutori dell'ambiente" ossia i ........ cacciatori non hanno ben pensato di introdurli,fra l'altro illegalmente,dai paesi dell'est per poterli cacciare anche qui.
Con la doppia conseguenza di imbastardire le specie autoctone del Veneto e via via fino alla Toscana e oltre(anche i cinghiali ampliano negli anni il loro areale),e di introdurre una specie più prolifica della originaria italiana.
E meno male che qui i cinghiali trovano almeno qualcuno dei loro predatori specifici che sono proprio i lupi; l'orso preda solo i cuccioli dei cinghiali.
Secondo alcuni osservatori la crescita della popolazione del lupo in zone come Altopiani e Valsugana è legata anche alla disponibilità di cinghiali da predare....altro motivo per lasciarli in santa pace invece di accusarli per ogni capo di bestiame ucciso,visto che spesso i colpevoli sono i cani randagi
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Resto_Italia / Re:Divieti nei boschi tra Liguria e Piemonte!
« Ultimo post da Locontim il Ieri alle 06:43 pm »
Senza dubbio, le regole vanno rispettate...
Certo per chi lavora nelle aree colpite è una mazzata che potrebbe stroncarlli definitivamente...
Immagino che sarebbe un disastro pure per il Trentino se si arivasse pure lì a una chiusura...
 :(
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Resto_Italia / Re:Divieti nei boschi tra Liguria e Piemonte!
« Ultimo post da Robbert1981 il Ieri alle 06:05 pm »
Ho letto anch'io la notizia. Sinceramente non so come mi comporterei se abitassi in un comune ligure/piemontese sottoposto a lockdown.
Dopo il Covid, anche la peste suina a vietare la possibilità di spostamento. Non so più cosa pensare e la notizia mi lascia alquanto perplesso  ::).
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Resto_Italia / Re:Divieti nei boschi tra Liguria e Piemonte!
« Ultimo post da AGH il Ieri alle 01:47 pm »
Coldiretti Trentino, anche se non l'ha detto esplicitamente, sta premendo perché gli stessi provvedimenti siano presi anche qui in Trentino
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Fauna / Re:Osservatorio orsi e lupi
« Ultimo post da pianmasan il Ieri alle 11:29 am »
Sì ,ma per lupi ed orsi si fa una deroga,una specie di laurea da honorem in materia di caccia/predazione...
:D :) :)
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Fauna / Re:Osservatorio orsi e lupi
« Ultimo post da kobang il 15/01/2022 17:47 »
Sì ,ma per lupi ed orsi si fa una deroga,una specie di laurea da honorem in materia di caccia/predazione e conoscenza dell'habitat e delle sue regole,basata sulla lunghissima e comprovata esperienza acquisita nei secoli!!! ;) ;)
Poi l'attitudine a fregare,truffare,ignorare le regole è esclusiva degli umani,compresi i cacciatori che anche col patentino indulgono spesso e volentieri nel bracconaggio;i predatori animali sono molto rispettosi delle ferree regole della natura. ;D
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Resto_Italia / Divieti nei boschi tra Liguria e Piemonte!
« Ultimo post da Locontim il 15/01/2022 13:40 »
Divieti nei boschi tra Liguria e Piemonte!


Vedere sotto
Rimangono libere le zone, grossomodo, a Levante da Camogli e la Val d'Aveto mentre a Ponente da Savona in avanti...
Si proseguirà  quindi su questi aspetti nei prox mesi...
Dopotutto, negli ultimi due anni, ci si era soffermati proprio sull'area ora off limits...


Buon cammino
Maurizio




Il rischio peste suina chiude i boschi dei genovesi, il governo impone lo stop a trekking e raccolta funghi

Ammessa (se autorizzata dalle Regioni) solo la caccia di selezione al cinghiale, sono coinvolti 36 comuni liguri dell'entroterra e non solo, da Celle e Albisola fino a Genova, Tiglieto, Pieve e Campo Ligure.

Vietate la caccia, la pesca e la raccolta di funghi e tartufi sul territorio di 36 comuni liguri, quello di Genova per primo. È quanto stabilito dall'ordinanza dei ministri della Salute Roberto Speranza e delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli firmata nella serata di ieri, giovedì, per limitare il rischio di diffusione della peste suina, come contromisura al rischio infezione dopo i casi riscontrati nei giorni scorsi su vari esemplari di cinghiale nei comuni di Ovada, Fraconalto (in provincia di Alessandria) e Isola del Cantone (in provincia di Genova

Ammessa (se autorizzata dalle Regioni) solo la caccia di selezione al cinghiale come strumento per ridurre la popolazione in eccesso e rafforzare la rete di monitoraggio sulla presenza del virus, della zona rossa fanno parte di 114 comuni, di cui 78 in Piemonte. Nell'area infetta è imposto lo stop anche ad attività di trekking, mountain bike, in generale ad attività a rischio contatto con la fauna selvatica

"L'ordinanza produce effetti dalla data di adozione e le disposizioni sono efficaci per 6 mesi a decorrere da tale data", si legge nel testo. "Consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export" e "sono escluse le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici nonché alla salute e cura delle piante, comprese le attività selvicolturali".

"Aspettiamo di avere un quadro più completo della situazione e poi valuteremo come comportarci emanando un’ordinanza restrittiva - aveva fatto capire nei giorni scorsi Alessandro Piana, assessore regionale con delega alla Caccia - Non ci sono pericoli per l’uomo e neppure per gli animali con l’eccezione di cinghiali e suini d’allevamento, ma vogliamo evitare che cinghiali malati di peste suina possano allontanarsi dal territorio in cui si trovano".

In Liguria, dove disposizioni del genere rischiano di rovinare i piani del fine settimana degli appasionati del trekking ma soprattutto di creare problemi a piccole e grandi località, che di turismo outdoor iniziano a vivere, i comuni interessati dall'ordinanza del governo sono Albisola Superiore, Celle, Stella, Pontinvrea, Varazze, Urbe e Sassello nel Savonese, e Arenzano, Bogliasco, Ceranesi, Ronco Scrivia, Mele, Isola del Cantone, Lumarzo, Masone, Serra Riccò, Genova, Campo Ligure, Megnanego, Bargagli, Busalla, Savignone, Torriglia, Rossiglione, Sant’Olcese, Valbrevenna, Sori, Tiglieto, Campomorone, Cogoleto, Pieve Ligure, Davagna, Casella, Montoggio Crocefieschi e Vobbia in provincia di Genova.
L'ordinanza produce effetti dalla data di adozione e le disposizioni sono efficaci per sei mesi a decorrere da tale data.


Divieto di caccia, salvo quella selettiva al cinghiale, ma non solo: anche di pesca, raccolta funghi e tartufi, trekking, mountain bike e altre attività di interazione diretta o indiretta con i cinghiali infetti.

È il contenuto dell'ordinanza firmata ieri dai ministri della salute Roberto Speranza e delle politiche agricole Stefano Patuanelli che riguarda i 114 comuni, 78 in Piemonte e 36 in Liguria, dopo i casi di peste suina riscontrati in esemplati a Ovada (Alessandria), Fraconalto (Alessndria) e Isola del Cantone (Genova).

In Piemonte i comuni coinvolti sono tutti nell'Alessandrino: Cavatore, Castelnuovo Bormida, Cabella Ligure, Carrega Ligure, Francavilla Bisio, Carpeneto, Costa Vescovato, Grognardo, Orsara Bormida, Pasturana, Melazzo, Mornese, Ovada, Predosa, Lerma, Fraconalto, Rivalta Bormida, Fresonara, Malvicino, Ponzone, San Cristoforo, Sezzadio, Rocca Grimalda, Garbagna, Tassarolo, Mongiardino Ligure, Morsasco, Montaldo Bormida, Prasco, Montaldeo, Belforte Monferrato, Albera Ligure, Bosio, Cantalupo Ligure, Castelletto d'Orba, Cartosio, Acqui Terme, Arquata Scrivia, Parodi Ligure, Ricaldone, Gavi, Cremolino, Brignano-Frascata, Novi Ligure, Molare, Cassinelle, Morbello, Avolasca, Carezzano, Basaluzzo, Dernice, Trisobbio, Strevi, Sant'Agata Fossili, Pareto, Visone, Voltaggio, Tagliolo Monferrato, Casaleggio Boiro, Capriata d'Orba, Castellania, Carrosio, Cassine, Vignole Borbera, Serravalle Scrivia, Silvano d'Orba, Villalvernia, Roccaforte Ligure, Rocchetta Ligure, Sardigliano, Stazzano, Borghetto di Borbera, Grondona, Cassano Spinola, Montacuto, Gremiasco, San Sebastiano Curone e Fabbrica Curone.

"L'ordinanza - si sottolinea - consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export". La durata prevista è di sei mesi. L’obiettivo è "porre in atto ogni misura utile ad un immediato contrasto alla diffusione della Psa e alla sua eradicazione a tutela della salute del patrimonio faunistico e zootecnico suinicolo nazionale e degli interessi economico connessi allo scambio extra Ue e alle esportazioni verso i Paesi terzi di suini e prodotti derivati". "Sono escluse - si legge nell'ordinanza - le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici nonché alla salute e cura delle piante, comprese le attività selvicolturali". "I servizi regionali competenti, - prosegue ancora il documento, - su richiesta degli interessati, possono autorizzare, su motivata e documentata richiesta, lo svolgimento delle attività vietate, sulla base della valutazione del rischio da parte del CEREP".
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L'anello delle Manie tra sperdute caverne e panorami sul mare

Il giro va alla caccia di alcune grotte, a volte senza successo (e ciò limita un po’ l’interesse generale). Dalla zona del Bric dei Corvi, il panorama verso la costa è stupendo.

In sintesi. dif. E - disl. quasi 300 mt - 8 km - circa 3h Tot. + 30’ per cercare la Fundega do Lujante e tutte le pause per vedere i vari luoghi che si incontrano. Comodità percorrenza: a tratti scarsa . Periodo migliore: dall’autunno alla primavera. Tempo: buono.

Se volete, è disponibile il documento pdf con una serie di foto e un minimo di resoconto:
http://cralgalliera.altervista.org/LeManie022.pdf 

… e pure uno scatto singolo:
http://www.cralgalliera.altervista.org/2201B1PanoramaSullaCosta.jpg 

http://www.cralgalliera.altervista.org/altre2022.htm
dopo aver cliccato il link, premere F5 per aggiornare la pagina...

Buon cammino
Maurizio

NB: Info di carattere generale, da approfondire prima di una gita
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Fauna / Re:Osservatorio orsi e lupi
« Ultimo post da alpe il 14/01/2022 09:35 »
beh ... insomma ... cè da dire che i cacciatori, per eseguire la caccia di selezione, devono seguire dei corsi estremamente impegnativi con esami finali che dimostrino le loro capacità ... si possono quindi ben vantare di essere loro i tutori della biodiversità

che mi dite del lupo? che corsi ha fatto? che competenze ha? ... non ho mai visto un lupo con un regolare tesserino che ne comprovi l'identità e le qualifiche ... e perdonatemi l'arroganza ... a questo punto non credo proprio che ne siano mai stati emessi dall'autorità competente
ho chiesto a diverse edicole, dove mi rifornisco di marche da bollo ... beh ... nessuno mi ha detto di aver mai visto un lupo acquistare marche da bollo ... e senza le marche da bollo come fai? come puoi pretendere di sapere? una marca da bollo ti certifica ... senza non sei nessuno
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