CUNEO – Caraglio - Dronero - Acceglio - bivio sx Chiavetta/Gheit – bivio dx Chiavetta – Pratorotondo - Viviere
Sabato 22/11/’08
località partenza: Viviere (Cuneo) Piemonte
esposizione: Nord - Ovest
quota di partenza: 1700 m
quota vetta: 2625 m
dislivello complessivo: 925 m
difficoltà: MS
tipo neve ***/******
appoggio: posto tappa GTA a Chialvetta
Siamo riusciti a lasciare la macchina a Viviere, chi vorra’ fare la gita questa settimana (e prossimamente) dovra’ lasciare la macchina gia’ a Chiavetta perche’ la nevicata abbondante di questa notte ha di nuovo coperto le strade e fino a primavera inoltrata il percorso, da Chiavetta in su, rimane chiuso.
Abbiamo continuato con gli sci ai piedi per tutta la gita, la neve copriva anche i tratti che normalmente sono i piu’ critici sotto questo punto di vista. Il tragitto e’ ben segnalato dai cartelli, non dovrebbero esserci problemi, ma in ogni caso faccio una breve descrizione. Seguire la strada fino ad incontrare le prime casine (fate attenzione al primo incrocio a non andare dritto, ma a seguire la strada che fa una curva a gomito), a questo punto siete a Prato Ciorliero, che si contraddistingue proprio per le sue 4 casine diroccate e il pianoro.
Percorrete tutto il pianoro fino al fondo, dove poi incomincia la salita. Da qui continuate a salire fino a quando trovate davanti a voi un fortino in pietra (solitamente si vede anche in inverno perche’ non e’ interrato), a questo punto tenete la sx (in questo modo accorciate un po’… se tenete la dx non e’ sbagliato, finite sempre sul colle della Gardetta, ma poi l’avvicinamento al Bric Cassin e’ piu’ lungo) spuntate sul colle della Gardetta e godetevi 2 minuti la visuale spaziale che vi offre questo colle… ai suoi piedi si apre l’omonimo vallone che, a mio parere e’ uno dei posti piu’ belli della valle Maira.
Ricordate di tenere la sx e salite lungo il pendio che e’ inizialmente un po’ brusco, ma poi si addolcisce. La punta si trova proprio sulla cresta ed e’ contraddistinta da un omino, nessuna croce nemmeno qui. Forse se per il primo pezzo di salita avessimo avuto i ramponi faticavamo meno… vi consiglio di tenerli sempre nello zainetto con voi! Potete poi ridiscendere (se non e’ troppo gelato e non avete paura del ripido –non che sia una cosa estrema, ma a qualcuno potrebbe far impressione-) sul “pendio” che si apre sotto la punta, che e’ fantastico con neve bella, ma con neve gelata forse e’ meglio evitarlo se non si e’ sciatori esperti. In quest’ultimo caso potete ridiscendere sulle tracce di salita.
Sabato abbiamo avuto la fortuna di trovare (in questo primo pezzo) neve trasformata molto bella, poi il problema si e’ presentato finito questo tratto perche’ abbiamo trovato neve ventata che e’ davvero un incubo! Si sono formati una marea di cumuli di neve portata e altre zone dove e’ quasi pelato, ci sono dei tratti di crosta dura che si alternano a tratti di “farina” (se cosi’ si puo’ definire perche’ erano piu’ dei pezzettini di ghiaccio…). Abbiamo continuato poi ridiscendendo fino alla macchina sempre seguendo la strada percorcorsa in salita.
Non c’era pericolo di valanghe fino a ieri pomeriggio… ma dopo la nevicata di questa notte io aspetterei un pochino prima di fare Bric Cassin, magari mi fermerei solo al colle della Gardetta. Sono scesi (ad Acceglio) 30 cm di neve farinosissima, quindi un po’ pericolosetta vista la neve che c’e’ sotto.
Rubo di nuovo qualche foto… sono un mostro! Prometto che piu’ avanti portero’ con me la macchina fotografica!