Autore Topic: [MARMOLADA] Fantastica scialpinistica sulla Regina delle Dolomiti (Punta Rocca m 3260)  (Letto 6624 volte)

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Offline AGH

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Salendo al Passo Fedaia: Pian dei Fiacconi, Punta Rocca e Punta Penia

Dopo uno studio meticoloso dei vari meteo, mi pare di capire che venerdì mattina (3 maggio) c’è una finestra di buon tempo. Decido quindi di concludere la stagione scialpinistica in bellezza, regalandomi Punta Rocca m 3260 in Marmolada. Nel mio piccolissimo, anche io come Valeruz per il Gran Vernel, rifaccio Punta Rocca quasi 40 anni dopo  ;D


Piz Boè sullo sfondo nel Gruppo di Sella


Da Pian dei Fiacconi verso Punta Rocca (a sx)

Essendo passato tanto tempo, non mi ricordo quasi una mazza sulla via di salita. Alle 8.30 sono alla Fedaia e prendo l’impianto fino a Pian dei Fiacconi m 2625. Il tempo è splendido, oltre le aspettative: nella notte ha temporalato ed è tutto sereno, a parte qualche nube bassa innocua. Unica nota stonata vedo in alto le cime che “fumano” per il gran vento :(. A Pian dei Fiacconi invece è tranquillo, parto sperando che cali. Al bar uno del posto che era appena sceso mi aveva detto che era tutto svalangato e che verso Forcella Marmolada la situazione era a dir poco proibitiva con neve brutta. Del resto anche io salendo avevo visto un grosso distacco che mi aveva fatto preoccupare. Oggi c’è rischio 2 in salita a 3 nelle ore più calde. Chiedo info sulla rampa diretta di salita e discesa a Punta Rocca, mi dicono che dovrebbe essere abbastanza assestata. Nessun problema invece di crepacci.


Un grosso distacco verso Forcella Marmolada: notare lo spessore, almeno due o tre metri!


Gran Vernel


Punta Rocca (a sx) e Punta Penia, con le cime che "fumano" per il forte vento

La mia idea è di salire prendendola larga, salendo verso gli impianti sul versante da malga Ciapela. Poi in cima avrei deciso da che parte scendere. Il caldo si fa subito africano a salire, si va in maniche di camicia. Non ricordando bene la direzione, seguo la traccia di alcuni scialpinisti che mi precedono, ma mi accorgo che sono diretti per il versante nord per attaccare la rampa per la "via direttissima". Abbandono dunque la traccia e da solo mi dirigo, battendo una nuova traccia, verso sudest. A dir la verità i vari costoni che sono costretto ad attraversare non mi piacciono molto: da Pian dei Fiacconi sembrava tutto falsopiano ma le pendenze in realtà sono molto più impegnative.


Finalmente scollino verso la pista sul versante verso Malga Ciapela

Con parecchi zigzag e stando lontano dalle rocce soprastanti che potrebbero scaricare, guadagno lentamente quota stringendo le chiappe. Comunque i costoni sembrano abbastanza tranquilli, non si sentono “voummm”, non si vedono crepe o altri segnali di allarme. Con un lungo traversone finale arrivo sulla pista che sale verso la stazione di arrivo della funivia. Qui probabilmente ho un calo di tensione per lo “scampato pericolo” e faccio una fatica boia a risalire l’ertone finale con neve ormai ridotta a un pantano. Nella notte deve aver nevicato, ci sono almeno 30 cm di neve recente che per il caldo però già gessosa, pantanosa e crostosa. Addirittura le pelli tendono a fare zoccolo e l’azione “frenante” non aiuta certo la salita.


L'unica persona incontrata durante la salita, nei pressi della pista che scende verso Serauta

Verso le 11 e qualcosa sono in cima, a Punta Rocca 3265. Bella soddisfazione dopo tanto tempo. Un pensiero all'amico con cui ero salito la prima volta, e che ora non c'è più. Vento zero, per fortuna, e incredibilmente non c’è nessuno! Stabilito che ridiscendere per dove sono salito c'è neve che è un pantano poco invitante, decido di provare il costone nord che scende direttamente sopra Pian dei Fiacconi. Qui la neve dovrebbe avere neve migliore.


Punta Rocca con la stazione di arrivo della funivia


Squarcio verso la parete sud, sullo sfondo le Pale di S. Martino


Punta Rocca versante est, gli ultimi 50-100 metri sono alpinisitici e quindi offlimits con gli sci


Vista su Pale di S. Martino e Lagorai


La rampa diretta a Punta Penia


Monte Mulaz e Pale di S. Martino

Mangio velocemente una barretta, voglio scendere presto per non bruciarmi la faccia (come sulla recente cima Juribrutto), evitare l’annunciato peggioramento del tempo ma soprattutto le ore più calde in cui il pericolo valanghe potrebbe aumentare. Verso le 11.30 sono pronto e affronto il rampone. Bella la parte in cima, con un leggero strato di neve morbida, poi calando di quota tende a diventare crostosa e nelle curve bisogna stare attenti a non piantarsi rovinosamente. Ci sono comunque molte tracce precedenti. Con un po’ di attenzione, curve larghe e qualche diagonale sono in fondo. Da Pian dei Fiacconi prendo la pista, chiusa, e faccio “sci nautico” fino in fondo alla macchina, dove arrivo alle 12.30 circa, sano e salvo ancora una volta :).


Mia salita in viola, salita diretta in rosso, mia discesa verde


Punta Roccca e Punta Penia

Insomma una gran bella gita, ritornando dopo tanti anni a Punta Rocca fa una certa impressione. I panorami della Marmolada invece sono, come al solito, a dir poco meravigliosi. Dislivello 650 m, sviluppo 10 km.


Salita in rosso, verde discesa


La Regina delle Dolomiti, la Marmolada
« Ultima modifica: 04/05/2013 20:10 da AGH »

Offline iw6bff

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Senza parole  ??? ??? ???
Non è che sono un pò invidioso per quello che fai...............DI PIU' ::) ::)

Offline AGH

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Senza parole  ??? ??? ???
Non è che sono un pò invidioso per quello che fai...............DI PIU' ::) ::)

e perché mai? La Marmolada è alla portata di qualunque scialpinista decoroso :)

Offline iw6bff

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e perché mai? La Marmolada è alla portata di qualunque scialpinista decoroso :)
Appunto ::)

Offline trabuccone

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E parla quello che vuole già appendere gli sci  ;D  ;D  ;D Bravo Agh!!! Bellissime foto e neve ancora più che ottima!!
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta,
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte

Offline xymox

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e perché mai? La Marmolada è alla portata di qualunque scialpinista decoroso :)

Concordo, è una delle poche scialpinistiche che ho fatto in solitaria.
Belle foto :)

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ciao marco

Offline AGH

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Si tenga presente tuttavia che dovendo partire dalla diga (attualmente l'impianto é chiuso) il dislivello da fare diventa di tutto rispetto, anche per la quota.

Offline Guido

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Cavolo, spettacolo! Quanta neve ancora...
"...sarà da chiedersi se esistano ancora escursionisti capaci di divertirsi sulle medie difficoltà, per trovare sè stessi anche in una giornata senza ambizioni, trascorsa serenamente all'insegna della natura più delicata." Giampaolo Sani

Offline AGH

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Cavolo, spettacolo! Quanta neve ancora...

si in quota ce n'è ancora parecchia. Ma fino a 2000 ormai non si fa più niente: sono arrivato sciando fino alla diga ma già c'erano chiazze di ghiaia sulle curve esposte al sole in basso. Dai 2600 dei pian dei fiacconi in su invece è fantastico :)