Autore Topic: Lago di Bocche  (Letto 1945 volte)

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Offline Gian88

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Lago di Bocche
« il: 09/12/2013 11:14 »
Sabato 7 dicembre decidiamo di fare una bella escursione nella zona di cima Bocche....l'obiettivo iniziale era quello di intraprendere il giro ad anello che sale per il lago di Bocche, tocca la cima e scende per i laghetti di Lusia. Tuttavia, essendo sprovvisti di ciaspole o sci, sapevamo che il tutto sarebbe stato possibile solo nel caso in cui la neve non fosse stata troppo abbondante. Da un lato il valore del nivometro di Paneveggio era abbastanza confortante con i suoi 20cm scarsi, ma li vicino c'è anche il passo Valles dove la neve al suolo aveva uno spessore di poco meno di 70cm, decisamente troppi senza attrezzatura adeguata. Decidiamo lo stesso di partire con l'obiettivo di arrivare fin dove possiamo, sperando anche che, essendo passato parecchio dall'ultima nevicata, la neve fosse ben pestata su tutto il percorso. Le condizioni meteorologiche sono previste essere piuttosto buone, cielo quasi sereno e bello limpido e pericolo valanghe contenuto; tuttavia è in corso una discreta avvezione fredda in quota e sono previste temperature piuttosto basse e venti molto sostenuti in quota (a 3000m sono previsti venti anche oltre i 70-80 km/h).
Sveglia alle 4  :o mi trovo con il mio amico alle 5:15 poco prima di Padova e alle 7:45 siamo al parcheggio di Paneveggio pronti a partire.
Il tratto di percorso fino alla malga Bocche è abbastanza agevole, la neve è ben pestata anche se inizio a sospettare di aver sovrastimato la frequentazione di queste zone (le tracce al suolo non sono poi così numerose e in giro non c'è anima viva nonostante sia il weekend dell'8 dicembre). A malga Bocche il panorama è stupendo sia sulle Pale di S. Martino che sui Lagorai centro-orientali. Si vedono anche abbastanza bene le cime delle Dolomiti di Brenta.


Versante nord della catena dei Lagorai da m.ga Bocche

Si apre la vista anche sul nostro obiettivo di giornata...evidente la forza del vento in quota che solleva nubi di neve in cima.


Cima Bocche vista dalla malga omonima

Dopo una breve pausa ristoratrice ci incamminiamo nuovamente...arrivati al bivio poco dopo la malga, svoltiamo a destra e ci rendiamo subito conto che d'ora in avanti sarà una gran fatica: la traccia si riduce ad un semplice binario di sci, ciaspolatori e semplici escursionisti devono aver rinunciato a proseguire da qui in poi (evidenti le tracce di semplici scarponi che poco dopo si interrompono bruscamente  ;D ). Si sprofonda tranquillamente ben oltre la caviglia e la crosta di rigelo rende il tutto più complicato, ma noi avanziamo stoicamente, di tornare indietro non ci pensiamo minimamente, tutto sommato il peggio deve ancora venire  ;D
Proseguiamo nel bosco ancora faticosamente e arriviamo nei pressi del baito de Vedele (2136m): le condizioni ambientali sono ottime, fa meno freddo del previsto e il vento si presenta solo occasionalmente con qualche raffica più sostenuta. Qui però il bosco si interrompe e lo spessore della neve si fa sempre più consistente. Ci rendiamo conto che la cima possiamo scordarcela, il nuovo obiettivo diventa il Lago di Bocche. Sprofondare fino al ginocchio diventa la normalità ma non è raro sprofondare fino al cavallo...da qui in poi è un vero e proprio calvario. Per fortuna in alcuni tratti riusciamo a sfruttare il torrentello parzialmente ghiacciato per risalirlo agevolmente con i ramponcini anche se si sente sotto scorrere l'acqua e ogni passo è un incognita sulla tenuta del ghiaccio. Arranchiamo ancora per qualche centinaio di metri e finalmente scorgiamo i cartelli del lago. Ci fermiamo per mangiare su una collinetta rocciosa sulla sponda sud del lago dove fortunatamente la neve è stata quasi completamente spazzata via dal vento. Qui il freddo è abbastanza fastidioso, il vento si è fatto più sostenuto ma per fortuna siamo al sole e si resiste piuttosto bene.


Lago di Bocche e cima omonima alle spalle


Scorcio sui Lagorai e la valle da cui siamo risaliti

In discesa ovviamente si va molto meglio e andiamo un po' per percorso libero....incrociamo anche uno sciatore che sale senza troppa fatica  ::)



Arriviamo nuovamente a malga Bocche dove non ci par vero di tornare a camminare con una certa normalità  ;D
Spettacolare il panorama sulle Pale di S. Martino nella luce pomeridiana


Pale di S. Martino da m.ga Bocche

Abbastanza agevolmente ritorniamo nel bosco per l'ultimo tratto che ci separa dalla macchina.



In totale siamo riusciti a percorrere 12km e 750m di dislivello in 7h, tutto sommato è stata una bella e divertente escursione da cui abbiamo anche imparato che d'inverno senza ciaspole non si fa molta strada  ;D

Offline trabuccone

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Re:Lago di Bocche
« Risposta #1 il: 09/12/2013 11:26 »
Bravi  :D avete scelto zone stupende ed anche molto sicure dal punto di vista del rischio valanghe.  ;) Però la prossima volta, le ciaspole!!!!!  ;D Complimenti per la pazienza di camminare in quelle condizioni e per la sveglia allucinante  ;)
per sempre oppressi da desiderio e ambizione c'e' una fame non ancora soddisfatta,
i nostri occhi stanchi ancora vagano all'orizzonte sebbene abbiamo percorso questa strada così tante volte

Offline AGH

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Re:Lago di Bocche
« Risposta #2 il: 09/12/2013 11:55 »
complimenti davvero per il bel giro. Tuttavia la zona del Rolle è una delle più nevose, la Catena di Bocche pur essendo esposta a sud è spazzata dal vento e quindi le condizioni di neve sono quasi sempre molto problematiche a piedi, come del resto avete potuto constatare di persona  ;D
Bravi comunque per la tenacia, alla fine durante queste scavallate si bestemmia assai ma poi, portate a termine, si ricordano sempre volentieri :)