Autore Topic: [CATENA DI BOCCHE] Le cannoniere di Colvere e i Laghi di Lusia  (Letto 723 volte)

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Paesaggio patagonico: Lago di Lusia superiore

Esplorazione per vecchie mulattiere della grande Guerra. In località Colvere, nella Catena di Bocche (Trentino) vi erano postazioni campali a difesa delle postazioni di prima linea, con dei cannoni da 120mm che erano stati rimossi dal Forte Dossaccio e dal Forte Someda e portati in quota, sistemati in cannoniere di cemento armato. Le postazioni di artiglieria erano integrate da baraccamenti e da postazioni di osservazione verso il Passo di San Pellegrino, dove iniziava il fronte italiano.


Passo S. Pellegrino da una postazione corazzata sul Doss Colvere

Bivacco Colvere

Cannoniera, sullo sfondo il Gronton: si nota il basamento circolare per il pezzo di artiglieria

Trinceramenti

Le gallerie scavate nella roccia

Un bunker, sull'architrave la scritta "Erbaut 1917" (costruito)

Iscrizione all'interno delle gallerie

Tali postazioni erano collegate coi campi trincerati di Fango sul fondovalle e, tramite un apposito collegamento telefonico, con l’osservatorio delle Zigolade sul versante opposto della Valle di San Pellegrino. Parto dal parcheggio dell'impianto del Lusia e imbocco la forestale fino al Rif. Rezila, anche qui le devastazione boschive di Vaia sono tristemente evidenti dopo 3 anni. Proseguo per forestale fino al piccolo altopiano dell'ex malga Colvere, dove vicino al nuovo bivacco (si apre solo telefonando col cellulare) ci sono le cannoniere di cemento armato.


La Valle di S. Pellegrino, nel cerchio rosso il Dosso di Colvere con le fortificazioni e le cannoniere

Dalle cannoniere parte un sentiero trincerato, recuperato anni fa, che porta sul Doss di Colvere in circa 10-15 minuti, dove c'era un osservatorio blindato sul passo S. Pellegrino e, poco più in alto, altre postazioni in gallerie con un discreto sviluppo e varie aperture verso il Passo S. Pellegrino e verso Cima Malinverno.


Vista verso il Passo S. Pellegrino, dove erano attestate le truppe italiane

Gallerie scavate nel Dosso di Colvere

Un'altra iscrizione nella roccia

Uno degli ingressi

Le gallerie hanno un discreto sviluppo, con diverse aperture e feritoie

Trinceramento

Bivacco Colvere

Da Colvere proseguo per forestale fino al bivio col sentiero, una bellissima mulattiera selciata di guerra, segnavia 634, che risale il fianco della montagna attraverso boschi e radure con larghi zig zag. La vista si fa grandiosa man mano che mi alzo di quota, con vedute spettacolari sul Gruppo del Catinaccio e sul Gruppo del Latemar.


Vista verso il Gronton

Veduta verso il Cantinaccio

La magnifica mulattieria di guerra

Salendo verso Forcella Lusia

La mulattiera scollina una dorsale e quindi scende nel vallone del "Ciadinon" dove sale il sentiero dal fondovalle, diretto verso la Forcella Lusia m 2364, percorsa da trinceramenti e resti di baracche della Grande Guerra.


Salendo verso forcella Lusia m 2364

Resti di baraccamenti alla forcella, al centro la dorsale del Gronton percorribile col sentiero attrezzato

Mi affaccio dalla forcella verso i Laghi di Luisia e il bivacco Redolf, a dx il Lagorai nord orientale

Vista verso le Pale

Forcelletta con vista sulle Pale e sul Lagorai, al centro il Passo Colbricon

Lago di Lusia, a sx il Gronton e a dx Cima Bocche

Un ultimo sforzo per risalire per tracce di mulattiere il promontorio che nasconde la vista su uno dei laghi più belli, con vista sulle spettacolari Pale di S. Martino in tutto il loro splendore in questa mite e limpida giornata ottobrina.


Sembra di essere in Patagonia, invece siamo in Trentino :)

Dalla dorsale verso Forcella Lusia col Catinaccio che spunta sullo sfondo

Ancora uno sguardo estasiato sulle Pale

Scendo di nuovo al biv. Redolf e risalgo il breve dislivello fino al Passo a quota 2428 con altri resti di baraccamenti e trincee della Grande Guerra in questo che era un punto strategico di accesso dal passo Lusia fino a Cima Bocche.


Resti di baraccamenti

Mulattiera di guerra

Baracche di guerra con il Lagorai sullo sfondo

Ora mi attende una lunga discesa verso il fondovalle, percorrendo le antiche mulattiere di Guerra, come questa costruita dalla "Pionier Kompanie 101" nel 1915 come testimonia questo cippo lungo il sentiero. Escursione facile tecnicamente di circa 21 km di sviluppo, con dislivello di circa 1200 m coi vari saliscendi.