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[ORTLES - CEVEDALE] Traversata delle 13... + 2 cime :-)

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Selig:
Bene, il meteo è ok, si parte per le 13 cime... anzi 15 ;)!!!
Martedì 13 settembre di buon mattino ci svegliamo e facciamo colazione. Siamo al bivacco Seveso 3420m (9 posti letto, coperte, materassi e cuscini!) e, con una splendida giornata calda e di luna piena partiamo alla volta delle 13 cime.
Per raggiungere il Tresero ritorniamo sul sentiero di salita, percorriamo il ghiacciaio e ci portiamo sulle rocce. La luna meravigliosa ci aiuta a trovare il sentiero. Ad un certo punto troviamo una corda fissa ed una catena che non ricordavo: ci teniamo ben fissi e continuiamo la salita. In un battibaleno ci appare la bellissima croce della vetta del Monte Tresero 3594m: il primo "Bergheil!" e via! Proseguiamo in cresta con alcuni passaggi di II°: saliamo velocemente Punta Pedranzini 3599m e Cima Dosegù 3560m. Arrivati alla sella nevosa appare la bellissima salita al S. Matteo. Il canalino di accesso è ghiacciato ma le rocce affioranti sulla sinistra ci permettono di arrivare velocemente alla base e proseguire la salita. Arriviamo in vetta al S. Matteo 3678m all'alba e facciamo colouno spuntino. Siamo circondati da un panorama splendido e non c'è in giro praticamente nessuno: che meraviglia! Partiamo nuovamente alla volta del Monte Giumella 3594m che saliamo senza difficoltà (me lo ricordo come una cima sempre ghiacciata, invece adesso si sale tranquillamente) per poi scendere e arrivare al bivacco Meneghello 3453m. Saliamo verso la Punta Cadini 3524m per poi giungere per cresta sempre più affilata ed aerea su Rocca S. Caterina 3529m. Attualmente i passaggi più delicati di questa simpatica cresta sono stati attrezzati: ci sono un paio di corde fisse nei punti più aerei , degli scalini in ferro e la "famosa" catena. Quindi tutto risulta più semplice! Una volta raggiunta la vetta i passaggi sono più semplici e si raggiunge velocemente Cima Peio 3549m. Da qui un lungo tratto di saliscendi  porta a Punta Taviela 3612m. Attualmente la discesa da Punta Taviela è segnalata da punti e frecce gialli, inoltre ci sono delle catene a cui è possibile assicurarsi. Rimane comunque, per me, il passaggio più impegnativo: noi lo abbiamo trovato in veste invernale con neve e ghiaccio e abbiamo impiegato un bel po’ di tempo per scendere fino al Colle del Vioz. Dal Colle l'ultima salita segnata con bolli giganti gialli ci porta su Cima Linke 3631m (a me questa cima piace moltissimo, in vetta la croce porta anche una campanella che mi richiama alla mente il Campanil Basso!!!). Da Cima Linke in un attimo si raggiunge la vetta del Monte Vioz 3645m e da lì il rifugio. Il rifugio chiude questa settimana (mercoledì o giovedì). Dopo aver cenato ottimamente (un saluto agli amici Mario e Luciana!), subito a nanna perché domani … si continua! Mi addormento tra cime innevate, panorami splendidi e la luce magica della luna piena: per oggi sono 11 vette, domani ce ne sono altre 4 da raggiungere! Non vedo l'ora di rimettermi lo zaino in spalla!!!
Mercoledì partiamo dal rifugio verso le 6,30: ci aspetta una lunga traversata su ghiacciaio… Raggiungiamo nuovamente la cima del Monte Vioz 3645m e da lì ci portiamo sul Palon de la mare 3703m. Breve sosta e via alla volta del Monte Rosole 3529m. Ai suoi piedi troviamo il bel bivacco Colombo 3485m. Il Rosole si raggiunge su facile cresta. Poi nuovamente su ghiacciaio raggiungiamo il Monte Cevedale 3769m ed infine la Zufallspitze (che si raggiunge facilmente dal versante del rifugio Larcher). E' l'ultima cima della nostra meravigliosa traversata: ci fermiamo in vetta un bel po', in silenzio, per imprimere nel nostro cuore la maestosità del panorama, l'aria buona e frizzante, le sfumature del cielo, l'unicità del momento... Mi sono sentita felice e fortunata!
Poi la discesa...
Prima di scendere dal Cevedale, abbiamo dovuto aspettare che la finanza facesse brillare delle bombe trovate sul ghiacciaio!!! Appena avuto il via, siamo scesi al Rifugio Casati 3269m per ghiacciaio molto crepacciato, poi al Pizzini ed infine abbiamo raggiunto il Rifugio ai Forni 2200m.
Una traversata splendida in ambiente da favola che rifarei subito :) !!! Ogni volta che ci penso o che vedo le foto provo un sentimento di nostalgia!!! Super consigliata e... da rifare (magari con gli sci 8)!!!)!
Alla prossima. Luisa e Giacomo

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