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Ieri sono sceso da cima di Val Gelada verso la val Baselga e ho pensato di aggiungere dettagli al thread.

Sono sceso dal lato NE, praticamente dove si arriva salendo dal passo di val gelada. La discesa dalla cima è agevole, nessuna difficoltà. Poi mi sono tenuto sul lato est della valle cercando di arrivare al sentiero segnato sulla kompass, però secondo me non c'è mai stato visto che non c'è nemmeno una traccia. Da quota 2000 circa si trovano degli ometti e poco più in basso dove finiscono i detriti anche i segni SAT.

Allego la traccia GPS del percorso che ho fatto, probabilmente salendo si vede meglio il profilo del terreno e forse si può trovare una traccia di salita più efficiente nella prima parte valle. Comunque il lato NE (quello segnato come 3 nel post di AGH) mi è sembrato decisamente più agevole che quello del passo di Lago Nero.
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Escursioni estive in Trentino / Re:Escursioni senza rischio cacciatori?
« Ultimo post da radetzky il Ieri alle 08:40 pm »
... credo che le doppiette diano il loro meglio in ore più mattutine.

si può anche farle tacere :-)
https://www.youtube.com/watch?v=Hd8uJG1HBJ8
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Escursioni estive in Trentino / Re:Escursioni senza rischio cacciatori?
« Ultimo post da hardhu il Ieri alle 03:10 pm »
Mah, di solito gli adn sono in alto, vicino alla cresta tra le due cime, dove arrivano quasi in macchina dal Chegul. Sull'erboso versante est pascolano spesso i camosci, miele per quel tipo di orsi  ;D.
Da Maranza al bivacco e nei boschi verso Trento non ne ho mai incontrati, anche se devo dire che evito le giornate di caccia. Credo che con queste bellissime giornate non saranno pochi gli escursionisti che saliranno in cima, un po' di casino e maggior sicurezza.

Confermo, solo qualche rumore di spari, non più di 4-5 comunque, ma proveniente da molto più in basso, quando salivamo dal rifugio Maranza al bivacco, poi più nulla per tutto il percorso. C'è da dire che siamo partiti relativamente tardi, intorno alle 10, credo che le doppiette diano il loro meglio in ore più mattutine.
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Da Passo dello Stelvio 2756m si parcheggia l'auto e poco dopo il parcheggio si calzano gli sci.

La risalita avviene tutta su un bordo pista in direzione SE sino a raggiungere il Rifugio Livrio 3174m, dove un prepotente sole già illumina e riscalda i nostri corpi (forse anche troppo)...
Non ero mai stato qui, l'ambiente è spettacolare, la mano dell'uomo invece, raccapricciante....
Usciamo dal bordo pista per puntare direttamente a Sud, l'arrivo dell'impianto più alto, da dove togliamo gli sci per rimontare la cresta nevosa sino alla vetta.

L'ambiente è davvero eccezzionale, davanti a noi svetta imponente l'Ortles, ma si vede praticamente tutta la catena delle 13 cime, il Gran Zebrù da un lato, il Piz Bernina, Diavolezza, Monte Disgrazia dall'altra...
Il tempo è splendido, quasi da maniche corte....

Attraversiamo la cresta nevosa e calziamo gli sci poco più in là, dove inzialmente sciamo un pendio immacolato, la neve è ottima, portante, e dopo circa 100, 150 di discesa saltiamo la zona crepacciata.
Ripelliamo e ci dirigiamo verso il Monte Cristallo, dove però le condizioni nevose non permettono una risalita e discesa "scialpinistica", ma solo da camminare.
Ci giriamo e ridiscendiamo tutto il ghiacciaio sino al Passo Stelvio.

Buona la prima direi, si e no, perchè in discesa sono vittima di un'incidente, ma tutto sommato è andata bene.

Questa gita è catalogata come PD-/S3
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Funghi / La mappa dei funghi con "previsioni"
« Ultimo post da AGH il Ieri alle 10:44 am »
La segnalo come curiosità, non ho idea di come abbiano calcolato tali mappe, che dovrebbero segnalare la crescita probabilistica dei funghi
http://www.meteofunghi.it/
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Veneto / Re:Consiglio escursione zona 3 cime di Lavaredo
« Ultimo post da southernman il 15/10/2017 22:15 »
Io partirei dalla Val fiscalina  passando per Comici, Pian di cengia e Locatelli, panoramico e con possibili divagazioni.

Fatto, in senso opposto (Locatelli-Pian di Cengia-Comici) le difficoltà sono equivalenti. Io l'ho fatto da signori in due giorni, ma se si ha gamba si può fare anche in giornata. Il dislivello è 1000 m. Mi ricordo (ma avevo vent'anni di meno) di avere impiegato esattamente tre ore dalla Val Fiscalina al Locatelli
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Alto Adige - Sudtirol / Hochgrubbachspitze 2807 m - Pusteria
« Ultimo post da stef48 il 15/10/2017 16:01 »
Escursione autunnale e tranquilla a una cima impronunciabile sopra Terento
Lasciata l'auto al parcheggio Winnebach, si sale su strada forestale incontrando presto la Astneralm



e poi sempre su forestale e buon sentiero si arriva in vista del Tiefrasthuette (Rifugio lago della pausa). Il cielo, inizialmente sereno, si fa grigio. Unico diversivo: quale sarà la cima delle molte che circondano il lago?



Fortunatamente i ravioli che mi accolgono mi distraggono, anche se il pomeriggio è noioso: il tempo non invoglia a passeggiate diversive; resta solo l'impegno di cercar un decente segnale per comunicare. Cena ottima, al di là delle aspettative e rifugio che si riempie di tedeschi in giro per l'alta via di Fundres. Come sempre sono l'unico italiano. Notte in cuccette rinnovate e quindi striminzite, con l'ovvio corollario che mi tocca in sorte come vicina una signora distrutta dalla tappa effettuata, che mi russa tutta la notte nell'orecchio:vita da rifugio. Fortunatamente mattina splendida; parto presto e al primo sole individuo la meta



Poco dopo mi saluta l'unico (visibile) abitante dei luoghi



Il rifugio, e i suoi abitanti, dormono ancora, la nebbia in valle persiste



posso salire solitario o quasi (con le ali non vale: è più facile arrivare alla cima)



sentiero gradevole, a parte un paio di salti di roccia, e poi alla forcella da dove si possono ammirare i ghiacciai della val Aurina dalla Croda Alta al Pizzo Rosso (non metto tutte le cime per non tediare). In particolare Gran Pilastro e Punta Bianca



Moeseler e Turnerkamp si fan notare, anche se con scarsa neve



da qui rifugio e lago si fanno ammirare



resta poco alla cima tra erba e rocce



e poi si scende godendo del tranquillo paesaggio

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Alto Adige - Sudtirol / Hochgrubbachspitze Venosta
« Ultimo post da stef48 il 15/10/2017 14:52 »
Gita autunnale a una cima 2800 m dal nome quasi impronunciabile sopra Terento.
Parto dal parcheggio Winnebach con cielo sereno trovando lungo la forestale la malga Astneralm



Facile salita su forestale e poi sentiero fino in vista del rifugio Lago della Pausa (Tiefrastenhuette) con cielo sempre più grigio.



Unico interesse: quale sarà la cima? e poi attenzione rivolta agli ottimi ravioli del rifugio (anche la cena si rivelerà ottima). Noioso pomeriggio, il cielo non invoglia neanche a una piccola escursione pomeridiana; si impegna il tempo nel cercare il punto con segnale telefonico. Cena e a letto su angusti giacigli; inaspettatamente molti tedeschi che percorrono l'alta via di Fundres e tra questi, ovviamente, mi tocca in sorte una signora che mi russa continuamente nell'orecchio. Pazienza: vita di rifugio. Mattina splendida. Poco dislivello alla cima e quindi parto in allegria. Nella prima luce finalmente si capisce la cima da raggiungere; in apparenza uno spuntone tra altre cime più evidenti





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Resto d'Italia / Apuane, Il rif. Forte dei Marmi
« Ultimo post da Locontim il 14/10/2017 17:42 »
L’anello del monte Procinto e Nona per il rifugio Forte dei Marmi nelle Alpi Apuane

Introduzione
Il comprensorio montuoso sopra Stazzema è solcato da una fitta rete di sentieri e offre una grande varietà di gite per tutti i gusti. Non si è scelto di percorre qualcuna delle vie dirette, ma la più lunga con un ampio giro, molto panoramico e con diversi punti di interesse, passando dalla Foce delle Porchette. Il tracciato tocca il suo culmine dal Callare (valico) di Matanna per poi scendere alla struttura.

Accesso stradale:
Si esce dal casello Versilia dell'A12, direzione Seravezza. Superati 3 semafori e una rotonda (orrenda scultura di delfini), a quella successiva si svolta a destra. Si attraversano le frazioni di Marzocchino, Ripa, Corvaia, fino a Seravezza. Da qui, si prosegue per Ponte Stazzemese, oltrepassando la frazione di Ruosina e girando poi a destra. Si entra a Ponte Stazzemese (vista sul monte Forato) e si piega ancora a destra per Stazzema. Poco prima di arrivarci, si prende, da un tornante, una strada sulla destra (Rif. Forte dei Marmi). Dopo circa 2 km e oltre una casa, prima che la strada diventi sterrata, si parcheggia. A destra, inizia il sentiero a 527 m. (una ventina di km dal casello). Da notare la stranezza per cui in Toscana il costo del diesel è eguale alla Liguria, ma la super costa  -70/80 cent. Viaggio 1h45 / 2h da Genova

Descrizione sintetica:
Si incrociano  diverse cappellette, che in zona hanno il nome di “marginette” o “maestà”. Il percorso si sviluppa per un lungo tratto, su un bellissimo acciottolato. Si segue la mulattiera, giungendo in 5' ad un bivio: a destra c’è un sentiero per il rifugio, ma si va a sinistra e ci si inoltra in un bel bosco di castagni monumentali. Tra gli alberi spicca la figura della Pania. In altri 25’, si è da un importante incrocio e si sale a “Casa Giorgini”.  Si tratta di un  B e B, in splendida posizione, con vista sul mare. Su una roccia si legge una “massima” di antica saggezza: "Lavora sulla tua stessa salvezza. Non dipendere da altri"...  Si sfiora una ennesima marginetta e si prende ancora quota. Poi, spiana un po’; 15’ e c’è un altro bivio (con un cartello che racconta alcune notizie sul monte Procinto) e si continua dritti. La vista verso il Pania e il Corchia si apre con un bel  panorama. Ora si affronta un altro stupendo bosco e si ignora un ultima deviazione a destra per il rifugio (20’). Si passa sotto delle pareti strapiombanti e, in altri 10’, si trascura a sinistra la traccia per Cardoso. Dopo 5’, si abbandonano i segnavia per la foce di Petroscina / Fornovolasco e si va  a destra. Ora si sale, sempre su bel lastricato, guadagnando metri. In 25’, si arriva dalla Foce delle Porchette a 982 m (1h45 in totale). Da qui si  piega a destra rientrando nel bosco. Potrebbe esserci una traccia che porta in cima al Nona…  Ma, purtroppo, non c’è nessuna chiara indicazione al riguardo… Forse  sopra una grotta oppure da un altro punto con un ometto di pietra. Nel dubbio, si continua lungo la via segnata principale. Comunque, è stupendo il panorama sul monte Croce 1314 m e la torre a Palegnana. Si taglia il versante del Nona, prima in salita e poi in piano, su un sentiero a volte stretto, poi, da una roccia, c’è un passaggio leggermente difficoltoso e dopo bisogna piegare a destra, salire un secondo masso e non scendere su una traccia più visibile. La freccia non è proprio evidentissima e potrebbe sfuggire (40’)... Di fronte, c'è il monte Piglione 1233 m, ma la pausa pranzo è, ancora, lontana. Si arriva, così, nella zona dell’Alto Matama, dove c’è un albergo. In 10', quando la strada tende a calare, si nota una vasca per la raccolta dell’acqua e da qui si può proseguire tagliando il versante in piano per non dover poi risalire… con altri 10’ si ritrovano i simboli  e in alto spicca la Croce “Il Cristo del Callare” edificata negli anni Cinquanta del XX sec. e restaurata più volte (l'ultima nel 2008). In 5’ si è da un punto panoramico veramente super, per una breve pausa (1139 m  - Callare di Matanna). In primo piano, emerge il torrione del monte Procinto 1171 m. Si scende, con un paio di punti tecnici, e si sfiora un traforo artificiale che era di servizio ad una ferrata ormai dismessa (10’). Si continua a degradare in maniera più tranquilla. Il Procinto è sempre in primo piano e merita diversi scatti. Si trascura la deviazione a destra che porta alla sua ferrata e si percorre il sentiero Aristide Bruni, non particolarmente difficile, ma con una  corda fissa d’acciaio, che si snoda  ai piedi della parete verticale del Monte Nona. L’aiuto è utile in caso di terreno bagnato… ci si immette su una traccia in piano e tenendo la sinistra si arriva dal rifugio (868 m – 45’). Finalmente, si è arrivati (3h45/4h tot. andata). Nonostante sia ottobre la temperatura è piacevole  e mangiamo fuori per un ottimo pasto a prezzi contenuti (35 E. in 2). Da notare i Paccheri con sugo di zucca e speck  (!) e la torta di ricotta con marmellata di uva fragola (!). Info rifugio:  tel.  0584 777051 -- 3313277741  -  https://rifugiofortedeimarmi.wordpress.com/  -  rifugiofortedeimarmi@gmail.com .
Dopo una meritata sosta, si riparte ritornando, brevemente, sui propri passi fino alla fonte della Grotta, dove non si considerano, in sequenza, prima un segnavia che si sviluppa sulla sinistra e, dopo, un altro a destra. In poco più di 30’, si è sopra il “B e B” Casa Giorgini, dove si chiude l’anello. Si rifà la strada del mattino oppure si scende direttamente sullo sterrato (40’ in ogni caso – 1h/1h15 tot. ritorno)   In realtà, perdiamo un po’ più di tempo, per una raccolta, molto abbondante, di castagne estremamente grosse, risultate saporitissime! Prima di rientrare, c’è il tempo per una breve visita a Stazzema, tristemente famosa per un eccidio nel 1944. D’obbligo è un ultimo sguardo sulla zona che si è attraversata.
In definitiva: Bellissima giornata, con visibilità ottima   disl  quasi 650 mt  Dif. E  per  circa 5h Tot. + tutte le pause per vedere i vari luoghi che si incontrano.

Foto file pdf relativo al giro stupendo sulle Apuane (diviso in due documenti):
http://cralgalliera.altervista.org/RifForteDeiMarmi017A.pdf
http://cralgalliera.altervista.org/RifForteDeiMarmi017B.pdf

Scatti singoli, in parte diversi dal pdf:
http://cralgalliera.altervista.org/1710A1MonteForato.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A2PanoramaSuPaniaCroce.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A3CallareMatanna.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A4Stazzema.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A5Palmaria.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A6Procinto.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A7Procinto.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A8FioriStazzema.jpg
http://cralgalliera.altervista.org/1710A9PanoramaProcintoCallareMatanna.jpg

Altre gite sulle Apuane e limitrofe:
http://www.cralgalliera.altervista.org/GiteApuaneAltaToscana.htm

Altre gite 2017:
http://cralgalliera.altervista.org/altre2017.htm


 NB: in caso di gita, verificare, sempre, con FIE, Cai, eventuale Ente parco o altre Istituzioni, pro loco, ecc., che non ci siano state variazioni che abbiano aumentato le difficoltà! Si declina ogni responsabilità. Il presente testo ha solo carattere puramente indicativo e non esaustivo.

Info Sezione Escursionismo Cral Galliera:  http://www.cralgalliera.altervista.org/esc.htm
gite 2017 al link:  http://www.cralgalliera.altervista.org/gite2017.pdf
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Veneto / Re:Consiglio escursione zona 3 cime di Lavaredo
« Ultimo post da fly58 il 14/10/2017 14:44 »
Fatto l'anno scorso....stupendo giro..

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